Si è conclusa ad Asti la Douja d’Or 2026, dieci giorni dedicati al vino, alla cultura e ai territori che lo producono. Tra gli appuntamenti della manifestazione, particolare rilievo hanno avuto le quattro masterclass internazionali organizzate in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che hanno portato ad Asti esperienze e rappresentanti di alcuni importanti territori vitivinicoli europei.
Il percorso, avviato nella scorsa edizione della Douja d’Or con la partecipazione del Tokaj Wine Region Historic Cultural Landscape, è nato con l’obiettivo di creare un confronto tra territori nei quali la viticoltura rappresenta una componente fondamentale del paesaggio, della cultura e dell’identità delle comunità.
Nel 2026 il dialogo internazionale si è ampliato coinvolgendo tre Paesaggi Vitivinicoli riconosciuti dall’UNESCO – Tokaj, Fertő/Neusiedlersee e Paesaggio della cultura vitivinicola dell’Isola di Pico – insieme alla Rotaliana Königsberg, territorio amico che, pur non essendo un sito UNESCO, condivide con gli altri ospiti una forte relazione tra viticoltura, paesaggio e comunità.
Le quattro masterclass hanno offerto al pubblico l’occasione di conoscere questi territori attraverso il racconto dei loro paesaggi e delle loro tradizioni vitivinicole, accompagnato dalla degustazione dei vini. Un viaggio attraverso realtà profondamente diverse: dalle colline storiche di Tokaj al paesaggio lacustre di Fertő/Neusiedlersee, dall’ambiente vulcanico dell’isola di Pico alla Piana Rotaliana.
Più che semplici degustazioni, le masterclass sono state momenti di incontro e scambio tra territori, per mettere in evidenza come il vino possa diventare una chiave per leggere il paesaggio e comprendere il rapporto costruito nel tempo tra attività umane, ambiente e comunità.
La partecipazione dei quattro territori ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale della Douja d’Or e il ruolo dell’Associazione nel costruire relazioni e collaborazioni con altri territori vitivinicoli, a partire dal riconoscimento UNESCO come occasione di conoscenza, confronto e valorizzazione condivisa.
Le masterclass dedicate ai paesaggi vitivinicoli hanno registrato una partecipazione completa, confermando l’interesse del pubblico verso esperienze capaci di unire vino, paesaggio e patrimonio culturale.