PROGETTI
Land(e)scape the disabilities – Un paesaggio per tutti
L’iniziativa ha affrontato il tema dell’accessibilità non come semplice adeguamento fisico degli spazi, ma come processo integrato di inclusione, capace di mettere in relazione luoghi, servizi, comunicazione e strumenti di interpretazione del patrimonio.
Il progetto si è proposto di rendere più agevole l’incontro tra persone e paesaggio, favorendo una fruizione consapevole dei luoghi del vino e valorizzando il sito UNESCO come spazio aperto, accogliente e leggibile da pubblici diversi, con particolare attenzione alle persone con disabilità motorie, sensoriali e percettive e, più in generale, a tutti coloro che presentano esigenze specifiche di accesso e visita.
Una prima fase del progetto è stata dedicata al censimento dei “luoghi del vino” presenti nel territorio UNESCO, con l’obiettivo di individuare e valutare luoghi, servizi e itinerari in grado di offrire condizioni di visita più accessibili.
Grazie al coinvolgimento dell’associazione SportAbili Alba e di collaudatori qualificati, tra cui Francesca Fenocchio, Valentina Alessandria e Fausto De Piccoli, è stata realizzata una mappa geolocalizzata dei luoghi e dei percorsi accessibili, che ha interessato siti significativi distribuiti nelle diverse componenti del bene UNESCO.
La mappatura ha incluso, tra gli altri, il Castello di Grinzane Cavour, il WiMu – Museo del Vino a Barolo, la Torre di Barbaresco, l’Enoteca Regionale del Barbaresco, la Cantina dei Produttori del Barbaresco, l’Infernot di Rosignano Monferrato, l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato, il Palazzo del Gusto, l’Ufficio Informazioni di Asti Turismo a Nizza Monferrato, la Cattedrale Sotterranea di Contratto a Canelli, l’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana e il MUSA – Museo Multimediale del Sud Astigiano.
Questa attività ha rappresentato un passaggio fondamentale per costruire una conoscenza concreta e condivisa dell’accessibilità del territorio, a supporto di future azioni di miglioramento e di una più ampia capacità di accoglienza.
Tra i risultati più significativi del progetto rientra la realizzazione della mostra “Percorso sensoriale di Langhe-Roero e Monferrato”, concepita come uno strumento di interpretazione accessibile e inclusivo dei valori del sito UNESCO.
L’allestimento è stato progettato secondo una logica multisensoriale, con pannelli accessibili, contenuti fruibili anche attraverso narrazione sonora e un percorso materico dedicato agli oggetti, ai materiali e agli elementi della filiera vitivinicola e del paesaggio rurale piemontese.
Completamente componibile e reversibile, la mostra è stata pensata per essere ospitata in luoghi diversi del territorio, favorendo la circolazione dei contenuti e la diffusione di una cultura dell’accessibilità capace di raggiungere pubblici differenti.
Il percorso ha permesso di raccontare le sei componenti del sito UNESCO attraverso linguaggi molteplici, rendendo l’esperienza di visita più coinvolgente, inclusiva e partecipata.
Nell’ambito del progetto è stato inoltre realizzato il primo tour virtuale dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, pensato per ampliare le possibilità di accesso al patrimonio anche attraverso strumenti digitali.
Le sei componenti del sito UNESCO – Langa del Barolo, Castello di Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, Monferrato degli Infernot – sono state rese fruibili tramite video, immagini e ambienti a 360°, offrendo una modalità di esplorazione immersiva e accessibile anche a distanza.
Questo strumento ha contribuito ad allargare il pubblico potenziale del sito, rafforzando il legame tra accessibilità, innovazione e interpretazione del paesaggio culturale.
Il progetto ha portato anche alla redazione delle “Linee guida per l’accessibilità dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte”, realizzate in collaborazione con IsITT – Istituto Italiano Turismo per Tutti.
La pubblicazione rappresenta uno strumento operativo e culturale rivolto ad amministratori locali, operatori turistici e culturali, associazioni, enti pubblici e soggetti privati impegnati nella gestione, nella comunicazione e nella valorizzazione del patrimonio.
Le linee guida propongono riflessioni, criteri e soluzioni concrete per favorire lo sviluppo di un sistema territoriale più consapevole e inclusivo, capace di rispondere in modo flessibile e creativo alle diverse esigenze dei fruitori.
In questa prospettiva, l’accessibilità viene interpretata come una leva strategica per migliorare la qualità complessiva dell’esperienza di visita e rafforzare il ruolo del sito UNESCO come patrimonio aperto, condiviso e generativo.
Il progetto ha lasciato in eredità un insieme articolato di strumenti e contenuti: una mappa geolocalizzata dei luoghi e dei percorsi accessibili, una mostra multisensoriale itinerante, un tour virtuale immersivo a 360° e una pubblicazione di linee guida per l’accessibilità.
Nel loro insieme, questi output hanno contribuito a rafforzare una visione del paesaggio UNESCO come patrimonio accessibile, inclusivo e condiviso, capace di accogliere pubblici diversi e di promuovere nuove forme di relazione tra territorio, comunità e visitatori.