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FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE
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FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

23 giugno 2026 · Treville

Martedì 23 giugno la Biblioteca Comunale G. Spina organizza, con il patrocinio del Comune e in collaborazione al Circolino Treville Aps, la “Festa del Solstizio d’Estate” nella magica notte di San Giovanni. Alle ore 21.30 adulti e bambini sono invitati ad assistere alla lettura del racconto “Le streghe del grande Noce” tratto da favole e leggende del folclore. Una copia del racconto sarà distribuita gratuitamente ai presenti. Al termine verranno rispettati tutti i riti magici della Notte di San Giovanni con erbe e fiori raccolti nel tardo pomeriggio nei giardini e nelle campagne. In particolare si invita il pubblico presente a portare erbe aromatiche essiccate per essere bruciate sul braciere e petali di fiori freschi per fare insieme “l’acqua di San Giovanni”. Secondo le nostre nonne, proprio nella notte tra il 23 e il 24 giugno, la rugiada che scende dal cielo è magica. Se i fiori più belli e profumati appena raccolti vengono lasciati in acqua sotto le stelle, questa rugiada li trasformerà in una vera e propria “pozione" di benessere e felicità. Questa è l’Acqua di San Giovanni che, si dice che porti fortuna, scacci i pensieri tristi e ci protegga per tutto l'anno. Si raccomanda però di non raccogliere Oleandro (comunissimo, ma molto tossico), Belladonna, Mughetto, Digitale Purpurea, Aconito. Sono invece ottimi per l’acqua di San Giovanni: Margherite e Camomilla, Petali di Rosa, Lavanda, Menta e Rosmarino, ma soprattutto Iperico (il vero fiore di San Giovanni, con i suoi petali gialli) e Trifoglio. In questa notte così particolare i riti pagani celebravano il solstizio d’estate (20/21 giungo), nei giorni in cui il sole raggiunge l’apogeo splendendo nel cielo e le notti sono le più brevi dell’anno. È un momento di passaggio in cui il confine tra realtà materiale e mondo invisibile, si dice, si faccia più sottile e penetrabile. La Notte di San Giovanni è ricca di rituali e leggende in tutta Europa: è la “notte dei contrari” in cui la luna si sposa col sole, l’acqua danza col fuoco, luce ed ombra si confondono e si accendono i falò a scopo protettivo e purificatorio. Ad esempio le donne del Sud stendevano enormi teli sui prati per l’intera notte, strizzandoli appena prima dell’alba per raccogliere la preziosa rugiada, mentre le streghe facevano incetta di noci acerbe per trarne il famoso nocino dalle potenti doti curative. Non a caso questa data si è meritata l’appellativo di Notte delle Streghe, proprio per il suo bagaglio di magie, significati e misteri. Durante la serata organizzata dalla Biblioteca verrà eletta anche quest’anno, in ricordo della tradizione della Notte delle Streghe, la Regina delle Streghe di Treville. Ultimati tutti i riti propiziatori (riproposti sia in omaggio alla tradizione, ma ancor più per divertire i bambini), dalle ore 22 la Festa del Solstizio d’Estate proseguirà con i balli folk condotti dall’organetto del maestro Vincenzo Caglioti: una bellissima occasione per conoscere il ballo popolare in cerchio e le tante danze che lo accompagnato

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