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Albergo Ristorante Real Castello Di Verduno

All’inizio del 1500 la Famiglia Cerrato dà inizio alla costruzione dell’attuale Castello. Nel 1585 l’intero feudo passa al Senatore Bernardino Scozia con donazione fattagli dal consignore di Verduno Benedetto Cerrato. Con il Trattato di Cherasco nel 1631, Verduno passa sotto la giurisdizione di Casa Savoia. Nel 1737, Rachis Maurizio vende ogni proprietà al nizzardo Carlo Luigi Caisotti, Marchese di Verduno, il quale fa ricostruire su disegno dell’architetto Juvarra parte del Castello. Carlo Giuseppe Caisotti lascia i suoi beni in Verduno in parti uguali agli Ospedali San Giovanni e Carità della città di Torino. Nel 1838, Re Carlo Alberto acquista dai due istituti di carità il Castello di Verduno. Nel 1909 la famiglia Burlotto, attuale proprietaria, acquista il Castello e le terre da Casa Savoia. Il Commendator Giovanni Battista Burlotto adibisce parte del Castello ad albergo e riattiva le cantine per la produzione del Barolo e del Verduno Pelaverga. Oggi, Elisa Burlotto, figlia del Commendatore Giovanni Battista dedica con passione il suo tempo a ciò che è diventato il Real Castello. Le figlie gestiscono ognuna una delle attività: Alessandra Buglioni di Monale si occupa del ristorante di cui è la chef, Elisabetta Buglioni di Monale si occupa delle strutture ricettive e del progetto culturale Arte nel Castello.

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Associazioni ed Enti culturali
Aleramo Onlus Associazione

Associazione volta a promuovere iniziative nel Monferrato.

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Comuni
Alice Bel Colle

Alice Bel Colle fu in primis un possedimento dei Conti d’Acquesana fino al 1070, quando passò in parte sotto la giurisdizione dei Marchesi di Occimiano che ne cedettero i diritti ad Alessandria ed in parte ai Marchesi del Monferrato che però nel 1278, estesero il proprio dominio sull’intero feudo.
Con la morte di Giangiorgio Paleologo (1533), l’ultimo della dinastia monferrina, Alice Bel Colle, divenne per arbitrato dell’imperatore Carlo V, possedimento di Federico Gonzaga di Mantova, fu quindi sottomesso alla giurisdizione dei Savoia nel 1708.
Dell’antico Castello degli Acquesana, rimangono pochi ruderi.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, venne eretta su disegno dell’architetto G.B. Monticelli. Al suo interno è visibile un pulpito ligneo e l’altare maggiore del XVIII secolo.

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Comuni
Altavilla Monferrato

Il territorio del comune fu concesso in feudo nel 1206 all'Abbazia della Novalesa, dall'imperatore Corrado II e fu fra i paesi che si schierarono nel 1320 con Teodoro I del Monferrato che lo comprese nei suoi domini cingendolo di mura ed edificando un castello. Di questo antico maniero rimangono solo alcuni ruderi, oggi inglobati in un palazzo residenziale edificato in epoca più recente. La Parrocchiale di San Giulio all'interno conserva alcune opere del Moncalvo, famoso pittore originario della zona. La chiesa venne consacrata nel 1630 e presenta all'interno L'Ultima Cena del Caccia e le Nozze di Cana del Musso. L'altare maggiore è in onice e ha una pregevole balaustra. Il borgo passo nel 1708 passò sotto il dominio di casa Savoia. Altavilla diede i natali nel 1773 a Luigi Montiglio di Villanova che fu presidente del senato piemontese.

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Privati
Amici di Castelli Aperti

Castelli Aperti, dal 1996, consente al pubblico di scoprire e visitare il ricco patrimonio culturale artistico e storico dei castelli, giardini, musei, palazzi, ville e borghi del Piemonte dalla primavera all’autunno. Rassegna di valorizzazione e di promozione dei siti storici, è nata grazie alla volontà della Regione Piemonte con le Province di Asti, Alessandria e Cuneo e, oggi, si è estesa a tutto il territorio piemontese e anche alla Regione Liguria, terra da sempre legata all’identità del territorio del basso Piemonte.

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