Archivio del mese di: Luglio 2022

L’identità visiva dei Paesaggi Vitivinicoli attraverso i manifesti del Vino del Piemonte

Scritto da hellobarrio,

Il progetto ha previsto un primo censimento generale dei manifesti pubblicitari prodotti tra la fine dell’Ottocento e i primi anni 60 del secolo scorso delle cantine vitivinicole presenti nel territorio piemontese patrimonio UNESCO attraverso la schedatura e la digitalizzazione di queste opere.

Questi manifesti, oltre al loro valore artistico, sono testimonianza del pensiero e dei metodi di comunicazione che hanno caratterizzato questo periodo storico e possono fornire interessanti informazioni per analizzare la relazione unica e particolare che si è instaurata tra paesaggio locale e produzione vitivinicola in quest’area del Piemonte.

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L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO

Scritto da Segreteria,

Progetto approvato e finanziato dal MIBACT – Legge 77/2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del “patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”, esercizio finanziario 2019

I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato costituiscono un esempio eccezionale dell’interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale. A seguito di una lunga e lenta evoluzione della competenza vitivinicola, è stato realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni a terreni con specifici suoli e componenti climatici, che di per sé è legato alla competenza enologica, diventando così un punto di riferimento internazionale. Il paesaggio vitivinicolo esprime anche grandi qualità estetiche, trasformandolo in un archetipo di vigneti europei.

Il progetto ha come obiettivo quello di approfondire il tema degli impatti e delle vulnerabilità ai cambiamenti climatici del territorio del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato e realizzare una proposta di strategie di adattamento che permetta il mantenimento del valore dell’area oggetto di studio secondo due aspetti legati e interdipendenti: la tutela dei valori del sito UNESCO da eventi climatici e ambientali estremi e la partecipazione attiva della cittadinanza al tema ormai sempre più emergente.

Questo perché la partecipazione è da sempre uno degli elementi cardine di una politica di cambiamento, soprattutto quando si parla di temi ambientali che poi influenzano anche l’economia e il turismo di un territorio.

Il territorio oggetto di studio, negli ultimi anni, è stato colpito sempre di più da eventi naturali estremi che hanno danneggiato sia i nuclei abitati, sia le colture vitivinicole.

L’obiettivo dell’attività è definire una base conoscitiva del territorio del sito UNESCO in modo tale da capire le sue caratteristiche e quali possono essere i suoi punti di debolezza in termini climatici: analisi geomorfologiche, analisi del sistema agro-colturale e dell’uso del suolo, analisi dei sistemi insediativi e degli strumenti di pianificazione vigenti. Questa prima parte sarà accompagnata da un’analisi delle principali dinamiche climatiche che interessano il sito, prendendo in considerazione gli aspetti che lo influenzano maggiormente. Nel dettaglio potranno essere studiati gli andamenti degli ultimi decenni dei principali eventi atmosferici che possono causare danno al patrimonio enologico: precipitazioni e temperature in primis.

Per capire questo fenomeno, e le sue implicazioni, si svolgerà un’attività on desk, analizzando diverse fonti, a partire da quelle ufficiali, e coinvolgendo i principali istituti di ricerca a livello territoriale e sulle tematiche in oggetto, tra cui, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, ARPA Piemonte – Servizio Meteorologico Regionale, UNITO – Dipartimento scienze agrarie, Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina, LINKS Foundation.

L’attività potrà essere svolta anche on field, attraverso la raccolta di dati da parte di stakeholders attivi sul territorio, per fornire un quadro maggiormente rappresentativo della realtà di riferimento.

A partire dalle analisi fatte in questo primo step, si andranno a valutare, con un percorso coerente e sistematico, i principali rischi ambientali per il territorio e se ne valuteranno di conseguenza le probabili vulnerabilità in termini di sensitività ed esposizione al rischio. Quindi emergeranno i principali impatti di trasformazione sui valori, attributi, autenticità e integrità del patrimonio mondiale che rappresentano il Sito di Langhe-Roero e Monferrato.

Verranno inoltre ricercate e da analizzate le migliori best practice nel campo di soluzioni (tecnologiche o gestionali) che mirano a rendere resilienti le aziende vitivinicole – e quindi il Sito – ai cambiamenti climatici.

Alla luce dei risultati ottenuti, l’attività si concluderà con la stesura di una prima proposta di strategie e azioni concrete che la cittadinanza e gli enti pubblici (Comuni) potrebbero mettere in campo per affrontare il cambiamento climatico.

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Belvedere UNESCO

Scritto da Carola Giacometti,

Nell’ambito delle azioni previste dal Piano di gestione della candidatura UNESCO la Regione Piemonte, con i Comuni di La Morra, Grinzane Cavour, Neive, Canelli, Ottiglio, Vinchio e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, lavora ad un progetto di valorizzazione turistica del paesaggio complessivo denominato “Belvedere UNESCO” che ha contemplato l’individuazione di sei belvedere (uno per ogni Componente) e la loro sistemazione e messa in rete.

Il progetto ha realizzato una rete di punti panoramici che accolgono lo spettatore proponendo una lettura del paesaggio secondo le chiavi interpretative dell’UNESCO, rivolgendosi alla più ampia fascia possibile di utenti e in particolare al flusso turistico interessato a conoscere e ad apprezzare un paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato supporta e contribuisce all’iniziativa con un’azione di messa in rete dei Comuni interessati. La Regione Piemonte, per l’attuazione del progetto “Belvedere UNESCO”, ritenendo l’iniziativa di grande interesse perché testimonia un traguardo raggiunto nel processo di crescita culturale sui temi della qualità del paesaggio e rappresenta lo strumento di riferimento per la gestione dell’intervento, ha promosso la sottoscrizione di un Accordo di Programma prevedendo l’erogazione di finanziamenti per le opere da realizzare nei sei punti individuati.

Le aree  interessate e gli interventi previsti risultano essere quelli di seguito elencati:

  • “La Langa del Barolo” – Comune di La Morra, Belvedere di piazza Castello
  • “Il Castello di Grinzane Cavour” – Comune di Grinzane Cavour, Belvedere presso la salita al Castello
  • “Le Colline del Barbaresco” – Comune di Neive, Belvedere presso l’antica Torre dell’Orologio
  • “Nizza Monferrato e il Barbera” – Comune di Vinchio, Belvedere Rocca del Castello
  • “Canelli e l’Asti Spumante” – Comune di Canelli, Punto panoramico in via Costa Belvedere
  • “Il Monferrato degli Infernot” – Comune di Ottiglio, Punto panoramico nei pressi della Chiesa di San Michele in frazione Moleto

 

In relazione a tale Accordo di Programma, si prevede altresì la realizzazione e collocazione di elementi comuni di riconoscibilità dei Belvedere UNESCO, che ne definiscano il percorso e i reciproci collegamenti. A tal fine Regione Piemonte ha individuato il Comune di La Morra quale ente capofila per la progettazione e la realizzazione di elementi distintivi e informativi da collocare nel contesto di ciascuno dei singoli “Belvedere”. L’Amministrazione comunale di La Morra (CN), ente attuatore dell’intervento, di concerto con i comuni di Grinzane Cavour (CN), Neive (CN), Vinchio (AT), Canelli (AT), Ottiglio (AL) e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, in considerazione dell’eccezionale valore storico-documentario delle aree in cui saranno installati i manufatti, consapevole della necessità di adoperare la massima attenzione progettuale, trovando il giusto equilibrio nella progettazione degli elementi da collocarsi nel contesto paesaggistico dei belvedere UNESCO, adotta la presente procedura concorsuale, aperta ad architetti e artisti, per l’acquisizione di proposte progettuali degli elementi distintivi dei Belvedere UNESCO. Si allega il Bando di Concorso “Belvedere UNESCO”, con scadenza il 3 settembre 2021.

 

Si allega il Bando di Concorso “Belvedere UNESCO”, con scadenza il 3 settembre 2021.

 

Link utili:

http://www.comune.lamorra.cn.it/Home/Bandigare?Tipo=1

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ECOLOG: la digitalizzazione al servizio della logistica per un’aria più pulita

Scritto da Carola Giacometti,

Se il paesaggio culturale vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato è frutto di un’interazione positiva tra persone e ambiente, è anche vero che l’impatto ambientale antropogenico sul nostro territorio è sempre crescente, territorio che la nostra Associazione tiene a preservare attraverso innovazioni sostenibili. Tra queste ultime figura il progetto ECOLOG, sviluppato dal Consorzio del Barolo e Barbaresco, la Coldiretti Cuneo, l’Unione dei Comuni della Langa e del Barolo in sinergia con l’Associazione ente gestore del sito UNESCO. Il progetto ha come obiettivo di ridurre del 50% le emissioni giornaliere di CO2 tramite un abbattimento del 33% del traffico di mezzi pesanti sulle colline di Langa, e migliorare così la qualità dell’aria e di conseguenza la vivibilità del territorio. In che modo? ECOLOG punta a riformare completamente la logistica del settore vitivinicolo in una vera rivoluzione del trasporto dei vini, grazie all’ottimizzazione della movimentazione merci e l’uso di veicoli a basso impatto ambientale, anticipando quello che sarà un cambiamento necessario, in un’ottica anche europea, di transizione digitale orientata alla green economy. Il progetto nasce per dare una soluzione a due criticità del territorio: il congestionamento del traffico pesante che mal si coniuga con l’enoturismo e la necessità di affiancare le imprese nella realizzazione della vendita diretta al consumatore finale estero, che oggi è molto importante ma anche estremamente complicato per molte ragioni. Un progetto che è aperto e che potrà essere ampliato anche ad altri settori oltre a quello vitivinicolo con l’obiettivo di ridurre sempre più l’impatto sull’ambiente e migliorare la vivibilità dei paesaggi dei nostri territori. L’obiettivo finale è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di cantine produttrici di vino (per il momento, alla fase sperimentale attuale, sono ventotto) e trasportatori. Al fine di ottimizzare i trasporti e la logistica è stata creata una piattaforma informatica, sviluppata da TesiSquare (azienda italiana specializzata nella progettazione e implementazione di ecosistemi digitali collaborativi a livello globale), in grado di abilitare, governare e tracciare i flussi di dati, le documentazioni e le merci dirette e/o ricevute dall’HUB, magazzino di deposito messo a disposizione da Sandri Trasporti. Grazie ad essa è possibile supportare le richieste delle cantine (ordini e ritiro merce), attivare i prelievi dei vettori e abilitare le azioni di ritiro secondo un sistema condiviso e digitale, favorendo così l’ottimizzazione dei processi e, in prospettiva, la semplificazione dei processi di vendita internazionale e via e-commerce. La collaborazione lungo tutta la filiera del valore, con fornitori, clienti e consumatori di tutto il mondo è essenziale ed è importante essere inequivocabili nel lavorare insieme verso una visione condivisa guidata da obiettivi basati sulla scienza, solido piano d’azione. ECOLOG è una soluzione concreta basata sull’intelligenza artificiale a beneficio delle persone, del territorio tutto e del pianeta, in linea con le raccomandazioni dell’UNESCO, per diminuire l’impronta carbonica e generare il cambiamento che desideriamo tutti vedere: salvaguardare la salute pubblica e planetaria per le generazioni future.

 

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I paesaggi vitivinicoli del Piemonte

Scritto da Carola Giacometti,

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, ha avviato numerose attività dedicate a studenti, docenti e professionisti per conoscere la storia e le peculiarità del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

I diversi percorsi formativi, differenziati secondo i diversi ordini scolastici, intendono offrire stimoli significativi ai giovani cittadini del territorio volti alla conoscenza della cultura locale e del paesaggio, promuovendo comportamenti responsabili all’interno della società.

Obiettivi:

  • Fornire strumenti di lettura del paesaggio e di indagine del territorio di appartenenza
  • Promuovere comportamenti di difesa ambientale e di consapevolezza del patrimonio culturale del sito UNESCO
  • Favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina e l’apprezzamento per la storia e il paesaggio del proprio territorio
  • Affiancare i docenti attraverso materiali e iniziative didattiche interdisciplinari che coinvolgano in prima persona gli studenti

L’Associazione si rende disponibile a tenere lezioni e percorsi di formazione gratuita per docenti, dirigenti e studenti di ogni ordine e grado.

 

E’ possibile scaricare il materiale nella sezione Didattica.

 

 

Attività dedicate alle scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Le vigne insegnano

L’Associazione promuove insieme all’Associazione Sinergia Outdoor il progetto formativo rivolto ai bambini Le vigne insegnano dedicato alla conoscenza e valorizzazione del territorio.

L’attività si pone come obiettivo quello di presentare e di far esperire ai bambini in modo attivo il ciclo naturale del vino e dei prodotti tipici del territorio nell’ottica di tramandare alle generazioni future quel “saper fare” insito nella cultura del territorio, riconosciuto dall’UNESCO come esempio di paesaggio culturale.

Attraverso l’attività didattica a stretto contatto con la terra e la natura i bambini potranno conoscere ed imparare le pratiche legate alla coltivazione della vite, verso una sensibilizzazione complessiva delle buone pratiche in agricoltura e in campagna.

I laboratori si realizzeranno sia nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie del territorio sia nel Parco Didattico presso Baldissero d’Alba.

 

 

 

Per maggiori informazioni sui percorsi formativi scrivere a progetti@paesaggivitivinicoliunesco.it

 

 

Con il sostegno di:

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La tutela dell’autenticità di un paesaggio vivente tra tradizione, innovazione e globalizzazione nel sito UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”

Scritto da Carola Giacometti,

L’Eccezionale Valore Universale del sito UNESCO è fortemente connesso alla sua millenaria “cultura del vino”. Trattandosi di un paesaggio culturale vivente, in continua evoluzione, questa tradizione ha nei secoli rappresentato una solida base di riferimento per lo sviluppo di processi di innovazione che coinvolgono tutti i campi della filiera vitivinicola; il connubio tradizione/innovazione costituisce di fatto uno dei fattori distintivi del sito a livello internazionale e una garanzia per la sua autenticità. Le dinamiche di globalizzazione che ormai interessano tutto il pianeta, se non correttamente comprese e gestite, potrebbero rappresentare una minaccia per il paesaggio vitivinicolo proprio nei termini di autenticità. Una corretta conoscenza di questo fenomeno costituisce dunque uno strumento fondamentale per assicurare nel tempo la tutela dei valori del sito UNESCO e la sua trasmissione alle generazioni future.

Il progetto intende studiare e monitorare i principali fattori di cambiamento sociale ed economico che interessano complessivamente il territorio del sito UNESCO e sviluppare azioni mirate di valorizzazione, comunicazione e integrazione, con riferimento soprattutto alle nuove generazioni.

Le attività coinvolgono: il mondo della scuola; aziende agricole, cantine, cooperative, consorzi e lavoratori impegnati nella gestione e nella tutela dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato; università ed enti di ricerca.

Attività nelle scuole

I bambini, durante le ore di scuola, danno vita a una microsocietà,  eterogenea e complessa in quanto connotata da plurimi riferimenti sociali, culturali, relazionali, autobiografici, linguistici. Tramite il progetto si è  voluto, da un lato, comprendere la natura e lo stile di vita delle nuove generazioni che vivono sul territorio. Dall’altro, attraverso il laboratorio, si è lavorato per trasferire ai bambini un senso di consapevolezza del luogo in cui abitano e per valorizzare la partecipazione e lo scambio di esperienze. A causa dell’emergenza Covid-19 le attività sono state sviluppate in remoto grazie alla collaborazione delle insegnanti. In un primo momento sono stati proposti agli alunni dei video sui Paesaggi Vitivinicoli (il format è composto da un video introduttivo e sei video sulle componenti del sito UNESCO), a cui è stato aggiunto un power point di supporto. A seguito della visione è stato chiesto ai bambini di elaborare due compiti: un disegno e un breve testo.           I materiali raccolti saranno presentati nel dossier finale che includerà le altre attività previste nel progetto.

Formazione

Il progetto avvia un’atttività sperimentale indirizzata a lavoratori agricoli di origine straniera. In collaborazione con organizzazioni ed enti di istruzione del comparto agricolo, viene promosso un corso di formazione tecnica con i seguenti temi: fisiologia e botanica della vite, nozioni teoriche e pratiche di potatura, nozioni di meccanica agraria generale e un modulo culturale rivolto alla conoscenza dei Paesaggi Vitivinicoli del Sud Piemonte, Patrimonio UNESCO, con visita finale alle cantine storiche.

Divulgazione

Tutte le attività verranno raccolte e presentare in un “libro bianco” di buone pratiche che includerà dati per l’inquadramento scientifico del tema, interventi di esperti, elaborati realizzati nelle scuole e la sintesi di videointerviste realizzate a operatori del territorio.

 

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Memorie e Tradizioni delle Vigne

Scritto da Segreteria,

I saperi e le tradizioni immateriali giocano un ruolo essenziale nell’assicurare il mantenimento degli aspetti di autenticità del sito UNESCO. Da questo assunto prende le mosse il progetto “Memorie e Tradizioni delle Vigne” finanziato dal MIBACT grazie ai fondi della legge 77/2006. Il “cuore” del progetto è la creazione di un archivio multimediale della memoria, consultabile agevolmente da ogni parte del mondo.

L’archivio multimediale

La piattaforma online prende per mano il visitatore e lo accompagna nella storia delle colline, una mappa, tanti luoghi dove passato e presente parlano per immagini e suoni. Le aree tematiche sono quelle che costituiscono per l’UNESCO  il Patrimonio culturale immateriale: l’insieme delle tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, pratiche agricole tradizionali che sono espressione “vivente” dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono. L’archivio multimediale è già popolato da centinaia di file: fotografie, manifesti e cartoline d’epoca, filmati storici recuperati da archivi nazionali, video più recenti. I temi proposti sono: la conduzione del vigneto, le tecniche di vinificazione, le feste e le tradizioni legate al vino, le produzioni tipiche locali connesse alla viticoltura, il calendario dei lavori in vigna, le ricette tradizionali. L’archivio è a disposizione di chiunque, pubblico o privato, vorrà depositare e condividere “pezzi” di memoria.

Le interviste

Nell’ambito del progetto “Memorie e tradizioni delle vigne” sono state realizzate 24 video-interviste ad esperti conoscitori del territorio e della sua cultura, letteraria e popolare, della filiera produttiva del vino, degli eventi e delle tradizioni. Donne e uomini di Langhe-Roero e Monferrato, con la loro generosa testimonianza, ci aiutano a ricostruire e a comprendere il mondo del vino, dalla conduzione del vigneto alle tecniche di vinificazione. Le tipologie costruttive e architettoniche delle nostre campagne con i loro materiali, dal mattone crudo alla pietra di cantone. E poi, ancora, i grandi scrittori del territorio (Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Davide Lajolo), i riti contadini e le feste religiose, i canti, le danze, il teatro popolare.

Il docufilm VITE! Viaggio al centro di una Terra

Gioca sul doppio significato di “Vite!” il primo docufilm che racconta i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, tra i tesori italiani Patrimonio dell’Umanità.L’ente per la gestione e la tutela del sito UNESCO ha affidato al regista Tiziano Gaia il compito di portare alla luce il bagaglio inimitabile di saperi, conoscenze e pratiche agricole tramandate di generazione in generazione, dagli antichi romani ai giorni nostri.Girato nell’arco di due anni, assecondando il ritmo immutabile delle stagioni, il film segue, ritratti nella loro quotidianità, potatori, vignaioli, bottai, mastri cantinieri, giovani studenti della scuola enologica di Alba, storici, ricercatori. Un viaggio epico attraverso le colline e i paesi che punteggiano l’area del Sud Piemonte, inserita nel 2014 nella World Heritage List dell’UNESCO.Vendemmie, feste e giochi popolari, architetture rurali, cantine avveniristiche accanto a ciabot e infernot: le immagini compongono un mosaico variegato e complesso, così come complesso è il tessuto socio-economico e culturale che anima uno dei distretti enologici più prestigiosi al mondo.Unite dal filo sottile e simbolico di un gomitolo rosso, sul grande palcoscenico verde si intrecciano storie e tradizioni, memorie e speranze, sfide e ripartenze, come in ogni grande viaggio che si rispetti. E allora non è un caso che l’inizio del racconto sia affidato a quel mare ancestrale che un tempo ricopriva buona parte dell’attuale Piemonte. Un richiamo alle origini, un passo dentro il mito.Come dice l’antropologo Piercarlo Grimaldi, nel suo ruolo di “Virgilio” all’interno del film, “non c’è stata interruzione di saperi da padre in figlio, da nonno a nipote: tutte le generazioni continuano a narrare incessantemente i miti di questa terra. La speranza è che questo modello si sappia mantenere e sappia narrare e ri-narrare incessantemente i miti di questo territorio.»

Approfondisci nella scheda tecnica

Il cofanetto 

Per conservare e divulgare il materiale raccolto nell’ambito del progetto è stato realizzato un confanetto contenente un libretto riassuntivo e una chiavetta USB. Nella chiavetta sono inserite le 24 videointerviste realizzate agli esperti del territorio e il docufilm VITE!. L’intento è che consegnare uno strumento di lavoro a studenti e ricercatori e lasciare un’eredità alle generazioni future.

 

Accedi all’archivio multimediale

Guida alla piattaforma

Accedi al Docufilm VITE!

Go to VITE!

Scarica il libretto di Memoria e Tradizioni delle Vigne

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Centro documentale dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

Scritto da Carola Giacometti,

Il progetto relativo alla realizzazione di un Centro documentale per l’assistenza culturale di studiosi e turisti mira alla rifunzionalizzazione dei locali esistenti all’interno dell’attuale Palazzo della Prefettura, in piazza Alfieri n.30 ad Asti.

L’edificio in cui essi si collocano venne co-progettato dall’Arch. Mario Passanti (1958-61), architetto e professore universitario presso il Politecnico di Torino, già autore di altri importanti edifici pubblici quale il Palazzo Uffici Tecnici del Comune di Torino.

Le esigenze di adattare lo stato di fatto dei locali ad Archivio comporta la redazione di un progetto architettonico, completo delle sue pratiche edilizie e della Direzione Lavori. Le lavorazioni che hanno interessato tali ambienti hanno visto il rifacimento degli attuali locali anti-bagno e bagno, la revisione delle finiture pavimentali e il rifacimento dell’impianto elettrico.

Il progetto ha previsto inoltre lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di una nuova linea grafica e di una campagna di promozione del Centro Documentale che possa comunicare i valori materiali e immateriali di tutto il sito. Gli obiettivi sono molteplici: comunicare a studiosi e turisti l’esistenza di un centro di documentazione dei Paesaggi Vitivinicoli che raccoglie una molteplicità di informazioni sul territorio, sui valori materiali e immateriali del sito; accrescere la consapevolezza dei residenti sul patrimonio di cui sono custodi.

Per maggiori informazioni sul Centro Documentale 

 

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Cultura e vino: il Piemonte in marcia sulla Nuova Via della Seta

Scritto da Segreteria,

Il gemellaggio tra i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferratoe i Terrazzamenti del Riso di Honghe Haniapre le porte a interessanti prospettive di collaborazione tra Piemonte e Cina.

E’ positivo il bilancio della prima visita del sito UNESCO nello Yunnan, una delle province economicamente più dinamiche della Cina: 50 milioni di abitanti su un’estensione di 394 mila chilometri quadrati (più dell’Italia) e un PIL che cresce del 9% all’anno.

La delegazione piemontese assistita da Davide Castellani, vice console presso il Consolato generale d’Italia a Chongqinge dal suo staff, dall’11 al 14 dicembre ha avuto una fitta agenda di incontri con le massime autorità politiche e amministrative della Provincia dello Yunnan, della prefettura di Honghe e con le università dello Yunnan. A rappresentare la realtà piemontese c’erano il Vice presidente Regione Piemonte Fabio Carosso, il presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato (ente gestore sito UNESCO) Gianfranco Comaschi, il direttore sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e esperto del Ministero per i Beni Culturali e del Turismo Roberto Cerrato, la responsabile comunicazione e relazioni esterne sito Unesco Roberta Favrin, per la parte accademica Marco ValleHead of Cultural Heritage & Regional-Urban Development Linksfoundation (soci fondatori Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino), Federica Larcher, rappresentante dell’Università degli Studi di Torino, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari e Direttrice del Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina.

Al sito piemontese è stata dedicata la mostra multimediale inaugurata nel nuovo Museo della Cultura Hani di Yuanyang, punto di riferimento per la valorizzazione dei Terrazzamenti del riso Patrimonio UNESCO dal 2013.

Con il sito cinese i Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte hanno siglato il Gemellaggio inserito nel Memorandum internazionale La Nuova Via della Seta siglato a marzo durante la visita del presidente Xi Jinping a Roma.

La contea di Yuanyan è caratterizzata dai meravigliosi campi di riso terrazzati che scendono dai pendii dei Monti Ailao fino alle rive del Fiume Hong, il Fiume Rosso. “Siamo stati colpiti dalla bellezza del paesaggio con le straordinarie forme geometriche degli specchi d’acqua e delle terrazze dedicate alla coltivazione del riso rosso”, commentano Gianfranco Comaschi e Roberto Cerrato. “Attraverso la visita al percorso museale e poi al villaggio millenario di Azheke, sotto la guida della Governatrice Luo Ping, abbiamo colto la ricchezza della cultura e delle tradizioni della minoranza Hani che popola i terrazzamenti conservandone gli usi, i costumi e le tradizioni come in un “museo a cielo aperto”.

La conservazione filologica della storia non preclude tuttavia l’introduzione di forme di innovazione. La Prefettura di Honghe ha infatti illustrato diversi progetti per favorire e incrementare i flussi turistici nell’area: dalla costruzione di un aeroporto e un’autostrada, alla creazione di una App su tecnologia 5G che avrà contenuti anche in italiano.

Incontro all’Università dello Yunnan 

La delegazione del sito UNESCO ha incontrato a Kunming i rappresentanti della Yunnan Agricultural University, della Kunming University of Science and Technology Oxbridge College, della Yunnan Tecnology and Business University, del Wenhua College of Yunnan Arts University, del College of Landscape Architecture and Horticulture e del College of Plant Protection.

Il presidente Comaschi e il direttore Roberto Cerrato hanno presentato il sito UNESCO e le collaborazioni in corso con gli Atenei piemontesi, la professoressa Federica Larcher, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Torio, ha descritto l’Università di Torino nei suoi aspetti di didattica, ricerca e relazioni internazionali. Ha, quindi, illustrato la struttura e l’organizzazione didattica e scientifica del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari e le attività del Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina, di cui è Direttrice. Marco Valle, esperto di Cultural Heritage, ha illustrato i progetti internazionali del centro di ricerca e innovazione Links Foundation. Nello scambio di esperienze in ambito accademico si sono individuati possibili temi di collaborazione nei settori dello sviluppo sostenibile, dell’agricoltura, del management e della pianificazione paesaggistica, della gestione dei beni culturali e dell’innovazione tecnologica. Sono stati stabiliti i primi contatti per stipulare nel breve periodo Memorandum of Understanding al fine di avviare la collaborazione.

La delegazione piemontese ha chiuso la visita al College of Plant Protection, dove è stato presentato il progetto sperimentale di viticoltura sugli altipiani dello Shangri-La (Nord dello Yunann) che vanno da 1600 a 3000 metri d’altitudine; sono stati degustati alcuni vini già in produzione, da vitigno chardonnay e cabernet.

Le prospettive future

“Il Piemonte è la prima Regione italiana a sfruttare le potenzialità della Nuova Via della Seta nello Yunnan”, commenta Davide Castellani, Viceconsole presso il Consolato generale d’Italia a Chongqing .“Grazie ai contatti sviluppati nel corso della missione si aprono interessanti prospettive di collaborazione non solo culturale ma anche di carattere economico per le aziende della regione. Tra le opportunità segnalate dal Governo dello Yunnan si evidenzia in particolare la partecipazione alla sesta edizione della China South Asia – Expo la più importante fiera dello Yunnan con una forte vocazione  sul Sud Est Asiatico”.

Per il Vicepresidente della Regione, Fabio Carosso “la visita è andata oltre le migliori aspettative, non immaginavo che si potessero aprire prospettive così interessanti per le nostre aziende. C’è un grande lavoro da fare ma il gemellaggio tra i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato e i Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani si è rivelato una preziosa opportunità da sviluppare sotto il profilo non solo culturale ma anche economico.

Il riconoscimento UNESCO, che interessa il 40% del nostro territorio, è il passaporto che favorisce l’internazionalizzazione delle nostre aziende e contemporaneamente attrae un sempre maggiore numero di stranieri nelle nostre colline”.

Commentano Gianfranco Comaschi Roberto Cerrato“Abbiamo avuto l’occasione di confrontarci su una prima serie di tematiche che nei prossimi mesi giungeranno ad una scelta condivisa dei due siti. Pensiamo ad attività di scambio culturale e progettuale che riguarderanno i cambiamenti climatici, la sostenibilità ambientale, la tradizione e conservazione del patrimonio. Il nostro sito è stato invididuato per le “best practices” in materia di management dei beni culturali e paesaggistici e su questo tema è stata richiesta esplicitamente una collaborazione.

Il 2020 sarà “l’anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina” e rappresenterà il 50° anniversario dei Rapporti bilaterali tra Italia e Cina: “Abbiamo invitato la delegazione della Provincia dello Yunnan a visitare il sito UNESCO Langhe Roero e Monferrato nel mese di settembre che rappresenta uno dei momenti più belli e suggestivi dell’anno dal punto di vista del paesaggio e delle feste tradizionali”.

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Alleanza tra UNITO e Sito UNESCO Langhe-Roero e Monferrato: dai Vigneti del Sud Piemonte al riso dello Yunnan

Scritto da Segreteria,

Venerdì 6 dicembre  2019 nel Salone del Rettorato (Via Verdi 8, Torino), Stefano Geuna, Rettore Università degli Studi di Torino e Gianfranco Comaschi, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato – ente gestore del Sito UNESCO –  hanno firmato il primo accordo di collaborazione che permetterà di sviluppare una roadmap di progetti di ricerca e scambi culturali e con studenti e docenti provenienti dall’Università della Repubblica Popolare Cinese sui temi della tutela e conservazione del paesaggio rurale e culturale.

Il protocollo prende lo spunto dal Gemellaggio tra il sito UNESCO del Sud Piemonte e il sito UNESCO Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani, nella provincia cinese dello Yunnan. L’accordo è  inserito nel Memorandum Internazionale “La Nuova Via della Seta” siglato a marzo in occasione della visita in Italia del Presidente delle Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping.

I Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani sono stati diventati patrimonio Unesco nel marzo 2013, i Paesaggi vitivinicoli piemontesi nel giugno 2014.
Le vicinanze culturali e storiche tra le due aree, pur geograficamente lontane, sono particolarmente significative. Il sito piemontese, 87 mila ettari distinti in 5 aree viticole più il Castello di Grinzane Cavour, è una testimonianza unica per la storia della viticoltura, della vinificazione e dell’intera gamma dei processi tecnici ed economici che caratterizzano la regione da secoli.
La contea di Yunnan è nota per i suoi meravigliosi campi di riso terrazzati che scendono dai pendii dei Monti Ailao fino alle rive del Fiume Hong, il Fiume Rosso. Si tratta di un paesaggio dalle straordinarie forme geometriche che si estende per più di 16mila ettari, tra specchi d’acqua e terrazze sospese. E’ il frutto del lavoro del popolo Hani che nel corso di 1300 anni ha sviluppato un complesso sistema di canali per portare l’acqua dalle cime boscose delle montagne fino ai campi terrazzati, creando anche un sistema di agricoltura integrata che ha il suo focus nella produzione di riso rosso.

“La finalità del gemellaggio” spiega Gianfranco Comaschi presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato “ è dare impulso allo sviluppo dei due siti Unesco, favorendo la cooperazione nei settori del turismo culturale e creativo, dell’agricoltura, dell’economia, del commercio, e della sostenibilità. In molti di questi ambiti riteniamo strategico il supporto dell’Università di Torino che vanta competenze di altissimo livello apprezzate e riconosciute a livello internazionale”.

Prima tappa delle attività messe in atto con il protocollo la Missione Istituzionale, organizzata con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Chongqing, che porterà dall’11 al 14 dicembre una delegazione piemontese dell’Associazione e dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Ateneo nei territori dello Yunnan. Una tre giorni in cui si lavorerà per la realizzazione di progetti di collaborazione culturale, di ricerca scientifica e di sviluppo di didattica innovativa.

“In questo quadro culturale di grande interesse a livello internazionale” dichiara il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna “il nostro Ateneo offrirà nella collaborazione con l’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, competenze ed esperienze di grande rilevanza nei diversi ambiti disciplinari (umanistici e scientifici) e tra questi, in particolare, le proprie conoscenze su temi di grande eccellenza della nostra Università, quelli cioè del paesaggio agrario, delle tecniche agronomiche innovative nelle coltivazioni della vite e del riso e delle industrie agrarie nelle produzioni enologiche”.

L’intesa siglata a Torino punta a sviluppare un laboratorio di “best practices” che potranno essere adottate dai siti UNESCO a livello nazionale e internazionale. Roberto Cerrato (site manager dei Paesaggi Vitivinicoli) e il professor Marco Devecchi (DISAFA UNITO) seguiranno operativamente  lo sviluppo dell’accordo.

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