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Cella Monte tra arte e paesaggio

Written by hellobarrio,

18 settembre 2016: il borgo monferrino, patrimonio dell’UNESCO,
ospita una mostra di Gianni Colonna in occasionedell’apertura al pubblico degli Infernot.

Nell’ambito della manifestazione “Il Monferrato degli Infernot”, a cura dell’Ecomuseo della pietra da Cantoni, il comune di Cella Monte nella giornata di domenica 18 settembre 2016 invita alla visita delle preziose cantine sotterranee dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nello stesso giorno ospita la mostra “Idee di Paesaggio nella pittura di Gianni Colonna” nell’auditorium Sant’Antonio ed altre attività. Il borgo monferrino, perla di questo territorio di dolci colline, apre le porte di quattro dei suoi Infernot scavati a mano nella Pietra da Cantone, il particolare materiale da costruzione locale. Uno di questi Infernot è situato nell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, che ha sede in un antico edificio recentemente riportato allo splendore del suo loggiato e delle sue facciate di pietra.

 

cellamonte

 

Gianni Colonna, affermato pittore torinese allievo di Felice Casorati, è reduce dal successo di una sua recentissima personale alla Colma di Rosignano Monferrato, nel contesto evocativo dello studio-museo del grande pittore divisionista Angelo Morbelli (le opere di Morbelli sono esposte al Musée d’Orsaye in altre famose collezioni). Uno dei dipinti di Colonna, commissionato dalla Curia di Milano, è entrato a far parte della raccolta di arte moderna dei Musei Vaticani e numerose sue opere sono conservate in importanti collezioni anche internazionali.

Accogliendo l’invito del Sindaco di Cella Monte Maurizio Deevasis, Colonna esporrà una raccolta a tema ambientale e una suggestiva installazione ispirata alla cultura della vite. Le opere saranno corredate da “suggerimenti” didascalici, redatti da Fabrizio Melotto, che accompagneranno il visitatore nella profondità dei messaggi che il pittore torinese infonde nel suo lavoro. Verrà anche presentato un inedito documentario filmato, dal titolo “Arte e natura in Monferrato”, nel quale Gianni Colonna racconta il suo rapporto con l’arte e la natura ed esprime il sentimento particolare che lo lega al Monferrato, incantevole territorio che non finisce mai di ispirarlo.

L’orario di apertura della mostra è il seguente: 10.00 -12.00, 14.00 – 18.00.

Inoltre alle ore 10.00 (con ritrovo alle 9.30 in Regione Sardegna a Cella Monte) chi lo desidera potrà partecipare a una Passeggiata guidata verso la frazione Coppi, dove Colonna vive e lavora, per raggiungere altre sue opere collocate stabilmente in esterni. In alternativa si potrà fare una passeggiata libera della durata di circa due ore per la quale sarà disponibile una mappa del luogo corredata di un commento alle opere sulle case o chiesette. Un percorso artistico a cielo aperto pensato per essere ammirato in tutte le stagioni. A Coppi sarà possibile visitare anche un Infernot recentemente restaurato e, presso la sede della pro-loco di Cella Monte, si potrà degustare il pranzo (è gradita la prenotazione).

Infine, nel cortile dell’Ecomuseo sarà allestito un mercatino di prodotti tipici, una degustazione di vini a cura dell’AIS di Casale Monferrato e un laboratorio di lavorazione della pietra da cantoni.

Una giornata dedicata all’arte, alla natura, alle tradizioni e alle bellezze architettoniche del Monferrato.

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Arriva il nuovo Festival…

Written by hellobarrio,

I territori dell’Unesco non stanno mai fermi.

Arriva il nuovo Festival di musica, teatro e cultura materiale

ATTRAVERSO

Langhe – Roero – Monferrato
dal 24 Agosto al 4 Settembre 2016

 

In programma tra fine agosto e inizio settembre 2016, si svolge la prima edizione di Attraverso Festival, il festival che tra concerti, teatro, cibo e vino, si offre come un vero e proprio percorso turistico-spettacolare per visitare, narrando con parole e musica, il territorio inserito nella World Heritage List dell’Unesco nel 2014 e quelli limitrofi del Piemonte meridionale, tra Langhe, Roero e Monferrato.

Con lo sguardo al futuro ma il cuore ben saldo nel passato Attraverso ha l’obiettivo di far dialogare tra loro, con gusto, i diversi linguaggi della nostra epoca: quello letterario e quello teatrale, quello musicale e quello della cultura materiale del territorio. Proprio in questo intento sta il significato di una delle parole chiave del Festival, la resilienza, intesa come la capacità di resistere e di reinventarsi partendo dalla propria storia.

Partendo da queste premesse ha preso forma l’articolato programma di Attraverso che raccoglie il testimone di Sale il progetto nato nel 2015 nelle zone dell’ovadese e del gaviese, e ne sviluppa e ampia la portata: tra spettacoli di teatro, concerti, performances, incontri e narrazioni Attraverso raggiunge ben diciannove comuni delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.

Un Festival diffuso quindi, nei più diversi luoghi già carichi di storia e di eccellenza, che hanno come denominatore comune la bellezza e il paesaggio delle colline a vite che li contraddistingue, dove nascono i grandi vini piemontesi.

Un viaggio attraverso le abbazie e le piazze, i cortili, i ricetti e i castelli, per riscoprire il territorio in compagnia di alcuni protagonisti che hanno fatto del racconto e della bellezza la propria matrice stilistica.

pulsante ALESSANDRIA    
pulsante ASTI    
pulsante CUNEO    

 

Ed è così che troviamo Carmen Consoli a Alba per l’unica data piemontese del suo tour estivo, Marco Paolini in scena a Monforte D’Alba, Massimo Cotto e Cristina Donà a Costigliole D’Alba, il maestro Ezio Bosso a Pollenzo-Bra, le fanfare Kocani Orchestar e Bandakadabra a Ovada, i Mau Mau a Grinzane Cavour, Paolo Rossi a Nizza Monferrato, Sergio Berardo e Dino Tron dei Lou Dalfin, a Bosio.

Accanto a questi nomi ci saranno anche: il poeta Guido Catalano a Alba e Novi Ligure, Antonio Marangolo e Peppe Consolmagno a Rocca Grimalda e Lerma, la conferenza spettacolo con Steve Della Casa e Efisio Mulas, conduttori di Hollywood Party, trasmissione radiofonica di Radio Rai 3, a Parodi Ligure, i Bandaradan a La Morra, 88 Folli a Cella Monte, I Cormorani e Dj Angelo di Radio Deejay a Canelli, Giuseppe Cederna a Serralunga D’Alba e presso la suggestiva cornice del Parco artistico nel vigneto ORME SU LA COURT, mentre la performance di 3d visual mapping “Attraverso Paesaggi – Musica da vedere, immagini da ascoltare” caratterizzerà il centro storico di Casale Monferrato.

Un programma vario che riflette la ricchezza e varietà dei territori che lo accolgono, tra bellezze paesaggistiche e prelibatezze eno-gastronomiche. E proprio l’enogastronomia è l’altro protagonista di Attraverso Festival. Partendo da quel denominatore comune delle tre zone qual è il prezioso nettare degli Dei presente in varie declinazioni, con i racconti sensoriali dei Narratori del Vino, assaporato durante le degustazioni offerte dalle Pro Loco dei comuni coinvolti e dall’incontro/chiacchiera sul tema “I partigiani del vino” tenuto da Angelo Gaja, Oscar Farinetti. Walter Massa e Omar Pedrini a Barbaresco in occasione dell’ evento conclusivo del Festival che vedrà sullo stesso palco, anche Bella Ciao, il più grande spettacolo di folk revival italiano riallestito cinquanta anni dopo. Vino, buon cibo e spirito di festa popolare.

Proprio in occasione dell’evento conclusivo si inserisce la collaborazione con Il Circolo dei lettori di Torino, partner dell’iniziativa con un servizio navette a/r Torino – Barbaresco, domenica 4 settembre 2016. Info e prenotazioni: 011 4326827| info@circololettori.it

Durante le giornate di spettacolo sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate in alcuni dei luoghi che ospitano il Festival come il tour guidato di Alba Sotterranea o la possibilità di scoprire la Torre di Barbaresco e il Castello di Monticello Borgo, gli INFERNOT celati nei sotterranei dell’Eco Museo della Pietra da Cantoni di Cella Monte o, ancora, sarà possibile visitare le mostre allestiste all’interno della Fondazione Bottari Lattes. Gli amanti della natura avranno invece l’occasione di imparare a riconoscere le erbe selvatiche commestibili insieme alla Chef Anna Rivera di Arquata Scrivia della Condotta di Slow Food oppure di partecipare ad un trekking all’interno del Ente parco Aree Protette Appennino Piemontese o ancora passeggiare felici alla scoperta dei segreti della bio-architettura, perfettamente integrata nel territorio che la ospita. Senza dimenticare il percorso d’arte tra le vigne nel Parco artistico nel Vigneto “Orme su La Court” che scopre le tappe dell’acqua, dell’aria e del fuoco pensate e realizzate da Emanuele Luzzati fino al grande portale sulle colline realizzato da Ugo Nespolo.

Scarica il programma del Festival in formato pdf

www.attraversofestival.it

 

 

 

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Italia Nostra. Per la “Lista Rossa 2016”…

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Per la “Lista Rossa 2016” dei beni architettonici da salvare nelle Langhe e nel Roero

Castello Gorzegno

Riceviamo da parte della Sezione di Alba di Italia Nostra e volentieri pubblichiamo.

 

Com’è noto, l’Associazione “Italia Nostra” fin dalla sua fondazione nazionale nel 1955 ha posto tra le sue spiccate finalità statutarie la tutela del patrimonio storico-artistico, oltre alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Da allora tale fine non è mai venuto meno. Conseguentemente anche la Sezione albese di “Italia Nostra” dal 1972, per quanto è stato possibile, ha tenuto fede a quella finalità precipua, anche operando attivamente per il confacente recupero di antichi edifici sacri(come nei casi del S. Stefano a Perno di Monforte d’Alba, del S. Sebastiano a Bergolo, della Madonna di Tavoleto a Sommariva Perno, del S. Ponzio a Marsaglia) oppure notificando segnalazioni agli Enti competenti e comunicazioni pubbliche agli organi di stampa, svolgendo consulenza in merito o realizzando documentazione di rilievo per mostre e studi specifici.

Quest’anno la Sede centrale dell’Associazione ha indetto un’ulteriore iniziativa. Attraverso un’apposita schedatura di rilevamento, si intende realizzare la “Lista Rossa 2016” di “Italia Nostra” sui beni culturali a rischio, per l’incuria, la cattiva gestione, per la deleteria mancanza di fondi o perché in rovinoso abbandono oppure negativamente dimenticati. Si tratta di una grande campagna di conoscenza e di sensibilizzazione, di una sistematica raccolta di informazioni nei territori, nei luoghi attraverso schede e fotografie per disegnare una “mappa” diffusa delle bellezze italiane da salvare. Sarà poi arricchita attraverso l’utilizzo di una “app” per smartphone e tablet, predisposta per poter accogliere a livello nazionale tutte le segnalazioni pervenute.

Pertanto la Sezione di Alba di “Italia Nostra”, che sta preparando uno specifico dvd sui castelli nelle Langhe e nel Roero, invita tutti coloro che hanno sensibilità verso la problematica del patrimonio culturale a collaborare a tale iniziativa. È già predisposta un’apposita scheda di rilevamento, da integrare con fotografie. La Sezione albese, in tale ambito, è particolarmente indirizzata a documentare soprattutto i beni architettonici della zona di sua competenza (castelli, chiese, palazzi storici, torri, porte urbiche, antiche cinte murarie) onde poter addivenire ad una schedatura pressoché completa in questo ambito meno conosciuto, ma così bisognoso di attenzione concreta, non solo di generiche dichiarazioni d’intenti o di presunta “valorizzazione”. Perciò è disponibile a recepire le segnalazioni, ad integrare i dati e le immagini fotografiche (info: alba@italianostra.org, cell. 3421871778, attivo solo nell’orario di apertura della sede in via Vivaro, 2 ad Alba).

La “Lista Rossa” sarà anche la base per il lancio della “Giornata nazionale dei Beni culturali” che, a partire dal 2017, ogni anno costituirà un appuntamento fisso dell’Associazione “Italia Nostra” ad ogni seconda domenica di maggio. Un’ulteriore manifestazione per dare voce ai territori, per far risaltare i problemi concreti di questa tematica, così rilevante, che necessita di attenzione diffusa e di provvedimenti efficaci.

 

 

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Il Consorzio da il benvenuto a Elton John

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In attesa del concerto di Sir Elton saranno due le degustazioni che coinvolgeranno la Barbera d’Asti durante il Festival Collisioni.

Oltre trenta etichette di Barbera d’Asti saranno le protagoniste di due degustazioni realizzate all’interno del Progetto Vino, momento che il Festival Collisioni, quest’anno caratterizzato dalla performance di Elton John, dedica alle eccellenze enologiche italiane.

Sarà compito di Ian D’Agata, prestigiosa firma della rivista Decanter e tra i principali estimatori della Barbera d’Asti, illustrare ad una platea di professionisti le caratteristiche della Denominazione. Saranno presentate tutte le tipologie previste dal disciplinare, compreso il Nizza, sottozona che dal 1 luglio è divenuta Docg. Le due degustazioni vedranno la presenza anche della Robiola di Roccaverano Dop, partner della Barbera d’Asti.

“La presenza di un gruppo di operatori così qualificato è l’occasione ideale per festeggiare Asti e il suo storico rapporto con la Barbera, che nel Monferrato è nata – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. È per tale ragione che la prima degustazione si svolgerà presso uno dei palazzi più prestigiosi della nostra città, al termine di una giornata che gli ospiti trascorreranno sul nostro territorio, alla scoperta delle sue bellezze. Un ringraziamento anche al Consorzio della Robiola di Roccaverano Dop, un grande formaggio piemontese che merita di essere apprezzato ben oltre i nostri confini”

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Dalla memoria storica al futuro

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Sabato 9 luglio 2016 – Incisa Scapaccino

Scipione Gonzaga

 

Sarà dedicato ai rapporti tra Incisa e il Mantovano, il convegno che si terrà a Incisa Scapaccino presso il Santuario della Virgo Fidelis – sabato 9 luglio con inizio alle ore 17.00.

Il Convegno Dalla Memoria storica al Futuro: Il recupero dei rapporti tra Incisa e il Mantovano nel segno dell’UNESCO è organizzato dal Comune di Incisa Scapaccino, dal Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato e dal Gruppo Storico Incisa 1514.

All’incontro – introdotto dai saluti del Sindaco Matteo Massimelli e del Presidente del Gruppo Storico Incisa 1514 Matteo Campagnoli – parteciperanno Roberto Maestri, Giuseppe Valentini e Alberto Sarzi Madidini.

Il convegno storico – sottolinea Roberto Maestri presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” – illustrerà i primi esiti di una ricerca che è stata inizialmente finalizzata alla riscoperta dei rapporti esistenti tra Incisa e Sabbioneta, un breve collegamento storico (1652-1669) con un comune denominatore rappresentato dalla dinastia dei Gonzaga principi di Bozzolo; un Principato esistente dal 1594 al 1703 ed i cui Signori furono anche titolari dei feudi, e titolature, a Sabbioneta, Incisa, Pomaro (AL) e Tricerro (VC).

La presenza degli studiosi Mantovani – oltre ad accrescere l’importanza scientifica dell’appuntamento – rappresenta anche l’occasione per sviluppare discorsi, non solo in ambito storico, ma anche turistico, per la valorizzazione dei nostri territori accomunati dall’appartenenza ai siti UNESCO patrimonio dell’Umanità.

La partecipazione delle Istituzioni di Pomaro e di Tricerro, inoltre, rafforza la volontà del territorio di lavorare congiuntamente per la valorizzazione del Monferrato restituendolo a un prestigio, anche in ambito internazionale, testimoniato dalla sua storia secolare.

 L’incontro rientra nelle attività de “I Marchesi del Monferrato” sostenute dal Consiglio Regionale del Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Ingresso libero

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Visitare le Cattedrali Sotterranee

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La caratteristica più originale di Canelli è anche la meno visibile. Sono le cosiddette Cattedrali Sotterranee.

Si tratta di chilometri di tunnel e gallerie scavati, direttamente nel tufo delle colline tra il XVI ed il XIX secolo. Solo in questi spazi, i cui silenzi richiamano appunto l’atmosfera che si può trovare in antiche cattedrali, con la protezione di una terra millenaria, si potevano trovare giusta temperatura e umidità costante ideali per affinare vini e spumanti pregiati che ancora oggi qui maturano in attesa di conquistare le tavole di tutto il mondo.

Da qui è partito il progetto che ha contribuito al riconoscimento dei Paesaggi Vitivinicoli PIemontesi quale 50° sito Unesco in Italia eletto a Patrimonio dell’Umanità. Un riconoscimento che ha identificato l’unicità del rapporto secolare tra vitivinicoltura ed industria vinicola, che ha integrato natura e lavoro dell’uomo.

 

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Le quattro Cattedrali Sotterranee attualmente visitabili sono le cantine storiche di altrettante blasonate Case vinicole: Bosca, Contratto, Coppo e Gancia,  le quali aprono ai visitatori le proprie cantine in occasione delle principali manifestazioni canellesi:

– 3° fine settimana di giugno Rievocazione storica “L’Assedio di Canelli anno 1613”
– 4° fine settimana di settembre Canelli, la città del vino
– 2° domenica di novembre Fiera regionale del tartufo

In altre occasioni, visite guidate e degustazioni, sono possibili contattando direttamente le Cantine o l’Enoteca regionale di Canelli e dell’Astesana con almeno due giorni di preavviso.

Cantine Bosca Via G. B. Giuliani, 23 tel. +39 335 799 68 11 www.bosca.it  cantine@bosca.it

Cantine Contratto srl Via G. B. Giuliani, 56tel. +39 0141 823349 www.contratto.it  info@contratto.it

Cantine Coppo Via Alba, 68 tel. +39 0141 823146www.coppo.it  visit@coppo.it

Cantine Gancia Corso Libertà, 66tel. +39 0141 8301www.gancia.it  info@gancia.it

Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana Via G. B. Giuliani, 29tel. +39 0141 822640 – 820280 www.enotecaregionaledicanelli.it  info@enotecaregionaledicanelli.it

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Suoni dalle colline di Langhe e Roero

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Alba Music Festival e Suoni dalle Colline, dieci anni di festival, guidati dalla volontà di valorizzare il patrimonio del territorio attraverso il valore aggiunto della cultura. Precursori di tante e prestigiose manifestazioni, abbiamo intuito sin dall’inizio che la musica classica, racchiudendo in sè valori assoluti, rivissuta nella sua contem-poraneità ed in luoghi di straordinaria bellezza, creava un risultato ben al di sopra della somma degli elementi. La musica, più di ogni altra arte, nella sua comunicazione al di là del linguaggio parlato, ha catalizzato un pubblico qualificato: un pubblico locale attento e affezionato ed un pubblico internazionale inebriato dalle bellezze dell’arte, dei luoghi e della convivialità. In quasi un decennio di attività abbiamo attraversato i borghi e le colline, trasformando in palcoscenici inconsueti le cantine storiche, coinvolto i territori, i Comuni, le straordinarie attività produttive legate al vino, in un’intensa e gioiosa scorribanda musicale estiva. L’iscrizione a Patrimonio dell’umanità è un’ulteriore conferma di quanto uomini, arte e natura abbiano fatto nei secoli. Da parte nostra, la consapevolezza che l’arte e la cultura debbano essere, sempre più, parte integrante di un grande progetto di sviluppo, per lasciare al domani un ennesimo ed esemplare segno di civiltà.
Giuseppe Nova, Jeff Silberschlag Direzione artistica

Musica, colori, paesaggi incantevoli, castelli da favola, atmosfere romantiche, cultura, relax, grandi vini, eccellente cucina.  Alba Music Festival Estate “Suoni dalle Colline di Langhe e Roero” è tutto questo e qualcosa in più! Attraverso enogastronomia d’autore e panorami indimenticabili, portiamo musica da tutto il mondo in cornici inconsuete, sulle piazzette, nelle chiese, nelle cantine e nei castelli di borghi incantati, dove è la natura a garantire la suggestione della scenografia. Il Festival si propone come uno degli eventi più importanti del territorio: ogni giorno sarà proposto un evento musicale, selezionato dalla prestigiosa direzione artistica, in una località di interesse paesaggistico ed architettonico, per offrire un’ulteriore opportunità di vivere le colline di Langhe e Roero. L’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, l’Associazione Commercianti Albesi e il Parco Culturale Langhe Monferrato Roero collaborano all’iniziativa con il coinvolgimento delle at-tività turistiche e commerciali, attraverso la promozione dell’evento in Italia e all’estero quale veicolo culturale e di attrattiva turistica di alto livello. Pacchetti turistici mirati, predisposti ad hoc per il Festival, veicolati alle agenzie turistiche italiane e straniere, soprattutto americane, hanno permesso di raccontare le Langhe e il Roero quale luogo di vivacità non solo commerciale ed enogastronomica ma anche culturale, stimolando la voglia di venire a conoscere le nostre belle colline in estate, godendosi il piacere di atmosfere musicali uniche e suggestive. Buon ascolto e buona vacanza… in musica!
Ferruccio Ribezzo, Elisabetta Grasso Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero

Il sito ora iscritto al Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO come “paesaggio culturale”, viene definito Il risultato dell’azione combinata dell’uomo e della natura; un concetto che si presta in maniera ot-timale a definire questo paesaggio, in quanto generato dal costante lavoro dell’uomo che ha lentamente plasmato il sostrato ambientale per adattarlo alle proprie esigenze di vita. Tale interazione ha beneficiato, inoltre, della naturale predisposizione di questi terreni alla pratica della viticoltura, caratteristica evidenziata già dalla letteratura antica, in particolare da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis  Historia. Le cosiddette terre bianche, ricche di calcio, rendono l’area dell’Alto Monferrato adatta alla coltivazione del vitigno moscato, da cui si produce lo Spumante, mentre i suoli argillosi delle Langhe favoriscono la crescita dei vitigni a bacca rossa, quali Nebbiolo e Dolcetto. Anche il fattore climatico contribuisce alla qualità del vino piemontese, in quanto la scarsità delle precipitazioni genera nelle uve un elevato grado zuccherino, che conferisce una qualità particolarmente pregiata al prodotto finale. Nel tempo, questo continuo dialogo tra uomo e natura, ha portato a conoscere ed a sfruttare al meglio le condizioni geo-morfologiche, ad affinare le tecniche di coltivazione, oltre che a perfezionare i metodi di vinificazione, fino a giungere alla produzione dei tanti vini di qualità per i quali i territori di Langhe, Roero e Monferrato sono conosciuti a livello internazionale. Un territorio che si arricchisce con questa rassegna musicale internazionale Suoni dalle colline, ormai divenuta un appuntamento molto atteso e partecipato. Pertanto desidero di cuore complimentarmi con gli organizzatori per questo “regalo” al paesaggio del vino delle colline divenute Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato.
Roberto Cerrato, Direttore del Sito UNESCO

 

Il Sito Internet di Alba Music Festival

 

Albamusic programma

 

 

 

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Le colline Patrimonio dell’Umanità incontrano Parma

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A seguito di un accordo stipulato tra i Comuni di Alba e di Parma, uniti dalle eccellenze ambientali ed enogastronomiche, nei rispettivi centri cittadini apposite installazioni pubblicitarie comunicano alle popolazioni delle due capitali italiane del cibo le iniziative culturali delle due città. Attualmente nella centralissima piazza Garibaldi a Parma in attesa della Fiera del Tartufo, nella comunicazione allestita sono protagonisti i paesaggi vitivinicoli delle Langhe riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. L’iniziativa si propone non solo di incrementare il turismo nei territori dell’Albese, ma è inserita nel programma di diffusione della conoscenza del riconoscimento UNESCO che pone il proprio sigillo su uno dei più spettacolari territori italiani,modellato dal lavoro dell’uomo, frutto di una cultura centenaria che le generazioni attuali sono chiamate a tutelare per il futuro.

L’iniziativa si avvale del contributo tecnico della società di comunicazione Publiproget che ne ha curato le installazioni, delle Amministrazioni di Alba e di Parma, dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e del Consorzio Turistico di Langhe Monferrato e Roero.

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22 giugno 2016: buon compleanno colline UNESCO!

Written by hellobarrio,

A due anni dal riconoscimento i primi risultati dell’iscrizione alla World Heritage List UNESCO, una nuova sensibilità dei cittadini permessi dai laboratori didattico-educativi organizzati nelle scuole e il progetto di formazione degli operatori turistici.

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