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Buon compleanno UNESCO con l’inaugurazione dei sei Belvedere

Scritto da Segreteria,

In occasione dell’ottavo compleanno del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, l’Associazione per il patrimonio e il Comune di La Morra organizzano una giornata di restituzione del progetto “Belvedere UNESCO”, finanziato dalla Regione Piemonte e dai Comuni di La Morra (CN) come ente capofila, Grinzane Cavour (CN), Neive (CN), Canelli (AT), Vinchio (AT) e Ottiglio (AL).

Il  progetto di valorizzazione turistica del paesaggio complessivo denominato “Belvedere UNESCO” ha contemplato l’individuazione di sei belvedere (uno per comune – un comune per ogni Componente del Sito) e la loro sistemazione e messa in rete attraverso la creazione, previo concorso di idee per architetti e artisti conclusosi a settembre 2021, di un elemento distintivo e informativo di riconoscibilità comune.

Il momento di ringraziamento e inaugurazione avrà luogo mercoledì 22 giugno alle ore 11 presso la Confraternita di San Sebastiano a La Morra, con la presentazione dei progetti che hanno partecipato al concorso, e del progetto vincitore.

Marialuisa Ascheri, sindaco di La Morra: “Siamo contenti di ospitare l’evento, occasione per condividere il lavoro realizzato in sinergia con il territorio, la Regione e la Soprintendenza”.

Il Presidente Gianfranco Comaschi e il Direttore Roberto Cerrato dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli esprimono grande soddisfazione per il  progetto che ha reso possibile una importante valorizzazione delle componenti del sito UNESCO e ringraziano la Regione Piemonte, i sei Comuni coinvolti, in particolare il comune di La Morra in qualità di capofila.

Il video di presentazione del progetto qui.

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Paesaggi Vitivincoli Unesco e Cia avviano il primo corso per lavoratori agricoli stranieri

Scritto da Carola Giacometti,

L’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato e Cia Agricoltori Italiani Asti organizzano e promuovono il primo corso di formazione gratuito rivolto a lavoratori italiani e stranieri delle aziende vitivinicole.

L’iniziativa si inserisce nel progetto di inclusione “La tutela dell’autenticità di un paesaggio vivente tra tradizione, innovazione e globalizzazione nel sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte”, finanziato con la Legge 77/2006.

“Siamo felici di inaugurare la collaborazione con il mondo agricolo che è parte integrante e risorsa indispensabile per il mantenimento del nostro sito UNESCO – commentano Gianfranco Comaschi e Roberto Cerrato, rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato – è nostro intento attivare una collaborazione sempre più forte con i Comuni e le risorse del territorio per fare in modo che i “custodi delle vigne”, sempre più spesso stranieri, possano trovare un inquadramento professionale corretto e nello stesso tempo comprendere il valore del contesto in cui sono inseriti”.

“Abbiamo un grande bisogno di manodopera specializzata che si fatica a reperire – sottolinea Marco Capra, presidente di Cia Asti – pochi sono i giovani astigiani che vogliono dedicarsi al mondo agricolo ed è importante ricordare che senza la manodopera straniera le nostre aziende non avrebbero un futuro. Favorire l’integrazione con percorsi culturali e professionali è una strada obbligata per la sostenibilità del territorio dal punto di vista economico e sociale”.

Il corso di formazione “Conoscere, custodire e coltivare i vigneti Patrimonio dell’Umanità” si svolge in collaborazione con il CIPA-AT (Centro di Istruzione Professionale Agricolo e Assistenza Tecnica di Cia- Agricoltori Italiani) con il PIAM onlus – Villa Quaglina e la Cooperativa Maramao di Canelli. I docenti saranno l’enologo Marco Pippione, direttore provinciale di Cia Asti e Francesca Serra, agronoma del servizio tecnico Cia Asti.

Sono previste 20 ore di lezione presso l’aula didattica e il vigneto sperimentale di Villa Quaglina, progetto di agricoltura sociale che è cresciuto molto negli anni.

 

 

Gli operatori ad oggi sono 26 e la struttura ospita annualmente circa 180 migranti.

“Il tema dell’accoglienza abitativa è il punto dolente dei percorsi di inclusione sociale – sottolinea Alberto Mossino dell’Associazione Piam –  è uno dei fronti sui quale è importante lavorare a livello di territorio, insieme alla formazione, per frenare il nomadismo sul quale trova terreno fertile il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori”.

Le sessioni formative e pratiche, completamente gratuite, sono previste nel mese di marzo. Il programma include moduli tecnici di fisiologia e botanica della vite, nozioni teoriche e pratiche di potatura, nozioni di meccanica agraria generale, strategie per una viticoltura sempre più eco-sostenibile, norme igieniche, esercitazioni e dimostrazioni pratiche. A questo si aggiunge un modulo culturale rivolto alla conoscenza dei Paesaggi Vitivinicoli del sud Piemonte, patrimonio UNESCO, di cui i lavoratori stessi sono custodi con il loro operato quotidiano. Potranno iscriversi lavoratori stabili o stagionali impiegati nella cura e manutenzione del vigneto.

L’invito è rivolto anche alle aziende che potranno segnalare i nominativi dei loro dipendenti interessati – anche occasionali –  agli uffici Cia di Asti (0141 594320) Castelnuovo Calcea (0141.721691) e Montiglio Monferrato (0141.994545) o via mail all’indirizzo asti@cia.it

 

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Lavoro agricolo sulle colline UNESCO: al via un progetto formativo di valorizzazione insieme a Coldiretti Cuneo

Scritto da Carola Giacometti,

Nel contesto del progetto “La tutela dell’autenticità di un paesaggio vivente tra tradizione, innovazione e globalizzazione nel sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte”, progetto di inclusione sociale finanziato a valere sulla Legge 77/2006, l’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato e Coldiretti Cuneo organizzano e promuovono un corso rivolto ai lavoratori occupati nelle aziende vitivinicole, italiani e stranieri.

Il progetto unisce la formazione all’integrazione sinergica volta al miglioramento sociale del lavoratore e alla sua crescita professionale presso le aziende vitivinicole delle nostre colline. Sono impiegati ogni anno in tali aziende circa 2.500 lavoratori, di cui 1.800 stranieri, che necessitano di adeguata formazione e professionalità per prendersi cura dei vigneti.

Il corso pilota, in partenza a marzo, si terrà ad Alba e prevede 20 ore con 5 sessioni formative, di cui una con attività pratiche, senza oneri per i partecipanti. Grazie al team di tecnici Coldiretti, verranno fornite nozioni sulla fisiologia e botanica della vite e sulla potatura, nozioni di meccanica agraria generale, strategie per una viticoltura sempre più ecosostenibile, norme igieniche e di sicurezza, e non mancheranno esercitazioni e dimostrazioni pratiche. In più, è previsto un modulo culturale rivolto alla conoscenza dei paesaggi vitivinicoli del Sud Piemonte, patrimonio UNESCO, di cui i lavoratori sono custodi con il loro operato quotidiano.

“L’Associazione sta svolgendo un lavoro molto importante sul territorio volto alla valorizzazione e comunicazione del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli. Fin dalla sua istituzione ha promosso, grazie al Ministero della Cultura e all’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte, progetti che, secondo un fil rouge, stanno portando rilevanti risultati anche in termini di partecipazione e coinvolgimento del territorio. Abbiamo voluto Coldiretti Cuneo al nostro fianco per il corso formativo rivolto ai lavoratori nelle vigne, il cui obiettivo, oltre agli aspetti tecnici, è quello di formare le persone che parteciperanno anche sotto l’aspetto culturale con un momento dedicato alla conoscenza del valore del sito UNESCO. Speriamo che questo sia un inizio di collaborazione e di coinvolgimento attivo degli enti e dei lavoratori, custodi delle nostre colline” dichiara il Direttore di Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, Roberto Cerrato.

“Abbracciamo con entusiasmo il progetto dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato per proporre in sinergia non un semplice corso di formazione sulle tecniche colturali ma un percorso di appartenenza che esalta il valore culturale del patrimonio vitivinicolo delle nostre colline e dell’operato di chi ci lavora. Un percorso, dunque, finalizzato alla conoscenza e alla custodia dei vigneti della Granda per preservarne l’unicità. Oggi mantenere vigneti in collina comporta costi di produzione tripli rispetto a quelli di pianura: è nostro dovere impegnarci perché possano continuare a dare occupazione e reddito conservando il valore aggiunto che li contraddistingue in termini di qualità e sostenibilità” dichiara Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo.

In questi giorni Coldiretti Cuneo sta raccogliendo le manifestazioni di interesse fra le aziende vitivinicole, che possono segnalare i nominativi dei propri lavoratori impiegati nella cura e manutenzione del vigneto.

Per maggiori informazioni si può contattare Coldiretti Cuneo al numero 0171 447295 o via email scrivendo a vitivinicolo.cn@coldiretti.it o progetti@paesaggivitivinicoliunesco.it

 

 

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Il progetto sul cambiamento climatico entra nel vivo

Scritto da Carola Giacometti,

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è da diversi mesi impegnata nello sviluppo del progetto, finanziato dal Ministero della Cultura, sulla sensibilizzazione della comunità di Langhe-Roero e Monferrato al cambiamento climatico, progetto che sta entrando nel vivo con la realizzazione di percorsi didattici nelle scuole del territorio e con l’ormai prossima installazione di sensori di rilevamento nei vigneti in punti strategici quale il vigneto sperimentale della Scuola Enologica Umberto I di Alba, alle pendici del Castello di Grinzane Cavour. Un attento censimento dei sensori già esistenti sul territorio ha permesso di identificare i parametri di interesse da rilevare per valutare lo stato di coltivazione vitivinicola, ovvero: l’umidità del terreno, l’accrescimento fogliare e la temperatura dell’acino.

 

Le scuole coinvolte sono appunto la Scuola Enologica Umberto I, istituto di riferimento per la zona delle Langhe, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore P. Cillario Ferrero, la Scuola Secondaria di I° grado del Quartiere Moretta e la Scuola Primaria Umberto Sacco. Dai più piccoli agli studenti più grandi, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione Ambiente&Cultura, dedica e rivolge ai giovani una formazione in maniera capillare il cui scopo è, nella prima parte – appoggiandosi al concetto di identità, intrinsecamente legato a quello di Patrimonio Mondiale – la costruzione della comprensione della scienza del cambiamento climatico e degli impatti che ha e avrà sulle prospettive di sviluppo sostenibile in relazione al territorio agricolo stesso. L’Associazione si propone infatti, attraverso l’esperienza didattica, di riflettere e di sviluppare la capacità e la disposizione al cambiamento delle giovani generazioni in modo che possano contribuire a limitare l’emergenza climatica (mitigazione, adattamento e riduzione del rischio), esplorando aspetti come il futuro e la vulnerabilità degli ecosistemi. Nella seconda parte dei laboratori vi sarà un’attività di analisi dei dati rilevati dai sensori installati nei vigneti, che fornirà agli studenti conoscenza e strumenti con cui affrontare le conseguenze del riscaldamento globale.

I laboratori didattici vengono parallelamente sviluppati anche all’Istituto Penna di Asti e all’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato (AL), nei cui vigneti sperimentali verranno altresì installati i sensori, al fine di coprire un raggio di azione sull’intero territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il progetto è coordinato in sinergia con il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC), afferente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Links Foundation.

 

L’Associazione esprime soddisfazione per le attività implementate nel contesto del progetto “L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO”.

 

La Preside della Scuola Enologica Umberto I Antonella Germini: “Il nostro Istituto si è sempre occupato di formare dei tecnici di settore attenti ad un’agricoltura che coniughi la necessaria sostenibilità economica con l’indispensabile sostenibilità ambientale. Siamo pertanto contenti che parte di questa sperimentazione possa svolgersi nei vigneti delle nostre aziende agrarie, consolidando il rapporto tra scuola, ricerca, tessuto produttivo”.

 

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La pubblicazione sull’internazionalizzazione dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli al Salone del Libro 2021 (14 ottobre, ore 15.30, Sala Argento, PAD 3)

Scritto da Segreteria,

“Come sarà il pianeta con cui stiamo ricominciando a prendere confidenza dopo un periodo che fino a pochi anni fa sarebbe stato inimmaginabile?”. Tutela dell’ambiente e della biodiversità, il rapporto tra individuo e comunità, il cambiamento del clima e dei rapporti tra di noi.

Il tema del Salone del Libro – Vita Supernova 2021 coincide con alcuni degli interrogativi che l’Associazione si è posta per la stesura del libro “Il percorso di internazionalizzazione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato”, che verrà presentato giovedì 14 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Argento alla 33esima edizione del Salone torinese dedicato all’editoria.

Un viaggio esplorativo nei sedici paesaggi culturali a vocazione vitivinicola iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ognuno con la propria identità, storia, cultura, unicità e al tempo stesso similarità con il paesaggio del sud del Piemonte. Una riflessione per una progettualità comune incentrata sullo scambio culturale, sulla re-territorializzazione della questione climatica e su una nuova normalità.

In dialogo con il Direttore dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Roberto Cerrato vi sarà il professor Luigi Cabutto; porteranno un saluto il Presidente dell’Associazione Gianfranco Comaschi, il Presidente della Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte Giovanni Quaglia e Raffaella Tittone, Dirigente del settore valorizzazione del patrimonio culturale, musei e siti UNESCO della Regione Piemonte.

Il dito indice della dea Artemide presente nell’illustrazione del manifesto del Salone del Libro 2021 è un monito a superare quello che è stato, guardare avanti, tornare a scommettere sul futuro, viaggiare, ispirarsi alla natura, meravigliarsi, così vuole essere l’essenza di questa pubblicazione.

Link all’evento del Salone del Libro 2021 qui.

Pubblicazione sull’internazionalizzazione disponibile online qui .

Per ricevere una copia cartacea omaggio, fare richiesta via email all’indirizzo: info@paesaggivitivinicoliunesco.it

 

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Esposizione “I siti UNESCO del vino si incontrano – UNESCO wine sites come together” dal 9 ottobre al 5 dicembre 2021 al Castello di Roddi (CN)

Scritto da Segreteria,

Nell’ambito del percorso di internazionalizzazione del sito UNESCO di Langhe Roero e Monferrato, l’esposizione “I siti UNESCO del vino si incontrano – UNESCO wine sites come together” al Castello di Roddi nasce dall’idea di pensare i territori vitivinicoli del mondo interconnessi e rigenerativi. Si tratta di un progetto dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura, sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e realizzato in collaborazione con l’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba.

L’esposizione propone di promuovere il confronto e l’ascolto tra i paesaggi culturali vitivinicoli iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale, attraverso la cooperazione internazionale e l’azione locale nel contesto della minaccia comune del cambiamento climatico e in vista di una ricostruzione conseguente alla pandemia, tramite lo scambio culturale e la riaffermazione dell’identità e unicità dei siti presentati. Tali paesaggi culturali simboleggiano l’interdipendenza tra uomo e ambiente, intimamente legati l’uno all’altra, tra natura e cultura, che è anche, in questi luoghi del mondo, azione di coltivare. Guardando e ispirandosi alla saggezza della natura, si comprende che le relazioni mutualistiche consentono a diverse comunità di prosperare. Attraverso parole ed immagini, i paesaggi vitivinicoli del mondo raccontano la loro storia e le loro peculiarità, trasmettendo tutta la forza, la pazienza e la perseveranza di chi ha saputo modellarli in armonia con la natura, facendo scaturire un senso di consapevolezza e responsabilità nell’aver cura, insieme, dei territori dall’eccezionale valore universale, il tutto lasciando spazio alla meraviglia e all’immaginazione del visitatore.

Dai vigneti terrazzati delle Cinque Terre ai Climi della Borgogna e le colline dello Champagne (Francia), dalla vite ad alberello di Pantelleria al paesaggio vitivinicolo dell’Isola vulcanica di Pico (Portogallo), dal paesaggio culturale del Tokaj (Ungheria) alla Valle dell’Alto Reno Medio (Germania), questi sono solo alcuni dei sedici territori vitivinicoli rappresentati da fotografie d’eccezione e raccontati da testi che ne descrivono storia e cultura.

Vivere in un territorio Patrimonio dell’Umanità come Langhe Roero e Monferrato significa coltivare anche l’empatia e le competenze socio-emozionali necessarie per accogliere l’altro e comprenderne le diversità e similarità culturali, l’unicità e i valori, per uno scambio costruttivo tra cittadini del mondo, capaci di trovare soluzioni alle problematiche odierne. In altre parole, restituire al reale il significato di appartenenza a un’altra realtà, con la quale si fa necessario confrontarsi, per rinnovarsi.

Un momento di inaugurazione della mostra si terrà sabato 9 ottobre alle ore 18 presso i locali di pertinenza del Castello di Roddi (CN). Durante l’inaugurazione sarà disponibile in omaggio il volume “Il Percorso di internazionalizzazione dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato ”, pubblicato dall’Associazione. Per partecipare al momento inaugurale, prenotarsi via email all’indirizzo: info@paesaggivitivinicoliunesco.it

L’esposizione sarà visitabile dal 9 ottobre al 5 dicembre 2021.

Per maggiori informazioni riguardanti gli orari di apertura, verificare il programma degli eventi dell’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba.

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Il Centro Documentale ad Asti è ora operativo

Scritto da Segreteria,

Il progetto, promosso dall’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli, relativo alla realizzazione di un Centro Documentale per l’assistenza culturale di studiosi e turisti, si è posto come obiettivo la rifunzionalizzazione dei locali esistenti all’interno dell’attuale Palazzo della Provincia, in piazza Alfieri n.30 ad Asti, Sede Sociale dell’Associazione.

In seguito ai lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto la Sede Sociale di Asti dell’Ente gestore del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli, e grazie ai contributi della legge 77/2006 del Ministero della Cultura e delle Associazioni delle Fondazioni Bancarie del Piemonte che hanno finanziato gli stessi, il Centro Documentale dell’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è ora operativo.

Lo scopo del Centro Documentale è di mettere a disposizione di scuole, cittadini, ricercatori, turisti, uno spazio accogliente e funzionale per la raccolta e la consultazione di materiale e cartaceo e digitale sui temi dei Paesaggi Vitivinicoli: storia e cultura del territorio, letteratura locale, Piemonte in senso ampio, enologia e viticoltura, UNESCO e normativa, tesi inerenti al paesaggio. Il Centro è infatti dotato di una sala consultazione con biblioteca specializzata e computer, di una sala uffici e di una sala convegni e riunioni.

Lo spazio risulta utile in particolar modo a insegnanti, giovani delle scuole e a tutti coloro interessati alla ricerca e la condivisione di conoscenza, per i quali è attivo per la consultazione e per momenti divulgativi e di dialogo sulle tematiche legate alla custodia del patrimonio del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli in cui è immerso e di cui la comunità tutta è, assieme all’Associazione, responsabile.

In conclusione, il Centro Documentale offre, con uno sguardo aperto ai cittadini, un luogo di scambio culturale in cui scoprire e raccontare il territorio multiforme di Langhe-Roero e Monferrato.

“Un intervento importante che permette la riapertura della sede sociale e che come centro di documentazione digitale e bibliografico consentirà a molti studenti e visitatori della nostra sede di conoscere e approfondire la loro conoscenza del sito UNESCO di Langhe Roero e Monferrato” commenta il Presidente dell’Associazione Gianfranco Comaschi.
A nome del Consiglio di Amministrazione e del Direttore Roberto Cerrato si ringrazia il Ministero della Cultura per il finanziamento ricompreso nel Bando della Legge 77/2006 e l’Associazione delle Fondazioni Bancarie Piemontesi per il sostegno, rappresentata dal Presidente il prof. Giovanni Quaglia.

Per momenti di consultazione e condivisione nei locali del Centro Documentale, contattare l’Associazione via mail all’indirizzo : info@paesaggivitivinicoliunesco.it

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Bando di concorso “Belvedere UNESCO”

Scritto da Carola Giacometti,

Nell’ambito delle azioni previste dal Piano di gestione della candidatura UNESCO la Regione Piemonte, con i Comuni di La Morra, Grinzane Cavour, Neive, Canelli, Ottiglio, Vinchio e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, lavora ad un progetto di valorizzazione turistica del paesaggio complessivo denominato “Belvedere UNESCO” che ha contemplato l’individuazione di sei belvedere (uno per ogni Componente) e la loro sistemazione e messa in rete.

Il progetto ha realizzato una rete di punti panoramici che accolgono lo spettatore proponendo una lettura del paesaggio secondo le chiavi interpretative dell’UNESCO, rivolgendosi alla più ampia fascia possibile di utenti e in particolare al flusso turistico interessato a conoscere e ad apprezzare un paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato supporta e contribuisce all’iniziativa con un’azione di messa in rete dei Comuni interessati. La Regione Piemonte, per l’attuazione del progetto “Belvedere UNESCO”, ritenendo l’iniziativa di grande interesse perché testimonia un traguardo raggiunto nel processo di crescita culturale sui temi della qualità del paesaggio e rappresenta lo strumento di riferimento per la gestione dell’intervento, ha promosso la sottoscrizione di un Accordo di Programma prevedendo l’erogazione di finanziamenti per le opere da realizzare nei sei punti individuati.

In relazione a tale Accordo di Programma, si prevede altresì la realizzazione e collocazione di elementi comuni di riconoscibilità dei Belvedere Unesco, che ne definiscano il percorso e i reciproci collegamenti. A tal fine Regione Piemonte ha individuato il Comune di La Morra quale ente capofila per la progettazione e la realizzazione di elementi distintivi e informativi da collocare nel contesto di ciascuno dei singoli “Belvedere”.

L’Amministrazione comunale di La Morra (CN), ente attuatore dell’intervento, di concerto con i comuni di Grinzane Cavour (CN), Neive (CN), Vinchio (AT), Canelli (AT), Ottiglio (AL) e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, in considerazione dell’eccezionale valore storico-documentario delle aree in cui saranno installati i manufatti, consapevole della necessità di adoperare la massima attenzione progettuale, trovando il giusto equilibrio nella progettazione degli elementi da collocarsi nel contesto paesaggistico dei belvedere UNESCO, adotta la presente procedura concorsuale, aperta ad architetti e artisti, per l’acquisizione di proposte progettuali degli elementi distintivi dei Belvedere UNESCO.

 

Per maggiori informazioni sul bando: https://www.paesaggivitivinicoliunesco.it/progetto/belvedere-unesco/

 

Link utili:

http://www.comune.lamorra.cn.it/Home/Bandigare?Tipo=1

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L’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli in finale per il Premio UNESCO-Grecia Mercouri

Scritto da Carola Giacometti,

Siamo lieti di annunciare che l’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte è stata selezionata per la finale del Premio Internazionale Melina Mercouri per la Salvaguardia e la Gestione dei Paesaggi Culturali, su iniziativa dell’UNESCO su generoso supporto del Governo della Grecia.

Sin dal 1995 l’iniziativa premia ogni due anni uno straordinario esempio di azione per la salvaguardia e il miglioramento dei paesaggi culturali, “creazioni congiunte di natura e uomo”.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato, su nomina della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, è stata selezionata dalla Commissione del Premio per il significativo contributo attraverso l’insieme delle attività svolte sul territorio per la conservazione e protezione del paesaggio culturale e la promozione del dialogo, dalla sua creazione nel 2011 ad oggi.

Ma chi era Melina Mercouri?

Melina Mercouri (1920-1994), di origine greca, è stata un’attrice, politica e promotrice della cultura.  In tutto quello che faceva, l’attrice e politica greca Melina Mercouri ha sempre messo energia e passione; dalle sue apparizioni sul palco e sullo schermo nella prima parte della sua vita, alla lotta contro la giunta fascista che prese il potere in Grecia nel 1967 e fino alla campagna per proteggere e promuovere la cultura portata avanti in politica. Melina Mercouri è stata un’attrice teatrale di primo piano in Grecia prima di diventare una stella del cinema internazionale, grazie al suo ruolo in “Mai di domenica”. Entra in politica dopo il colpo di Stato del 1967 in Grecia e trascorre gli anni successivi promuovendo campagne in tutto il mondo per rimuovere la giunta dei colonnelli. Dopo il ripristino della democrazia nel 1974, Mercouri torna in patria e inizia una carriera politica. Ricopre la carica di ministro della Cultura più a lungo di chiunque altro e nel suo ruolo di difensore della cultura greca ed europea consegue molti risultati, in particolare la creazione dell’iniziativa “Capitale europea della cultura”. Non solo, Melina Mercouri era anche una grande sostenitrice della conservazione integrata dei paesaggi culturali.

Riconoscenti ed onorati per il già grande risultato raggiunto e in attesa della finale, ringraziamo il Segretariato del Premio UNESCO, la Commissione Nazionale Italiana UNESCO per l’opportunità e la mediazione nel processo di candidatura, e ringraziamo tutti i soci e la comunità offline e online senza i quali nulla sarebbe possibile.

Maggiori informazioni sul Premio sul sito web dell’UNESCO : https://whc.unesco.org/en/culturallandscapesprize/

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Festival del Paesaggio Agrario: online gli atti e i video degli incontri

Scritto da Segreteria,

Con l’ultimo incontro, trasmesso on line l’11 novembre, sul tema “Beni materiali e immateriali: investimenti per il futuro”, si è chiusa la XII edizione del Festival del Paesaggio Agrario organizzata dall’Associazione culturale Davide Lajolo e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Riqualificazione del paesaggio, sviluppo sociale ed economico delle comunità locali, cambiamenti climatici in agricoltura, tutela dei beni materiali e immateriali sono i temi affrontati negli incontri registrati e trasmessi on line che hanno coinvolto oltre ai rappresentanti degli enti promotori, Laurana Lajolo, Gianfranco Comaschi e Roberto Cerrato,  l’Amministrazione provinciale di Asti, l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti, la Fondazione Cesare Pavese, sindaci e amministratori delle Città di Asti e Nizza Monferrato, l’Uncem, il Polo Universitario Uni-Astiss, il Centro Studi sulla collina e il Master di sviluppo locale dell’Università del Piemonte Orientale, docenti e ricercatori del Politecnico di Torino e della Fondazione LINKS, i vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Banca di Asti.

Prendendo spunto dalle parole di Cesare Pavese “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti” (La Luna e i Falò), il Festival ha riflettuto sullo sviluppo delle comunità rurali con l’obiettivo di fornire una cassetta degli attrezzi ad amministratori, produttori e operatori economici.

Le registrazioni degli incontri  sono visibili sul canale YouTuBe dell’Associazione culturale Davide Lajolo

Qui pubblichiamo gli atti dei convegni, uno strumento di lavoro per amministratori  e operatori del territorio che vorranno condividere i ricchi spunti di riflessione offerti dai relatori.

 

Ringraziamo per il sostegno l’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte

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