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Rosignano Monferrato: nuovo punto del Percorso Morbelliano

Scritto da Segreteria,

Prosegue, incessante, il restyling del territorio da parte dell’Amministrazione comunale di Rosignano Monferrato. Nuova, recentissima, realizzazione è la posa del 16° punto del Percorso Morbelliano lungo il panoramico viale della Repubblica, nel centro storico.

E’ stata inserita la riproduzione del quadro “Ritratto della moglie in costume monferrino” , realizzato da Angelo Morbelli nel 1885, un olio su tela che ritrae la giovane moglie,  Maria Pagani, sua sposa nel 1882 e madre dei quattro figli.

“L’idea della rappresentazione dei costumi regionali – spiega la critica d’arte Aurora Scotti – era qualcosa che apparteneva alla pittura di genere nell’800. Morbelli riesce tuttavia a legare la figura rappresentata,  al contesto ambientale che la circonda,  in un ambiente ed in un contesto più alto. Un quadro molto  realistico e con grande vivacità di colore, una stagione importante della produzione pittorica Morbelliana”.

La scelta del Comune di inserire la riproduzione pittorica in uno dei punti del belvedere della rocca di Rosignano che è rivolta verso Colma ed i suoi vigneti, rappresenta un omaggio particolare al grande artista, capofila del Divisionismo, che proprio a Colma di Rosignano aveva dimora e studio. La Villa intitolata alla moglie Maria custodisce ancora il giardin  e lo studio del Pittore, restaurato dall’Ass. Amis d’la Curma e legato al Comune da una specifica Convenzione per visite e ricerche artistiche.

Il Percorso Morbelliano, dunque, si arricchisce di un nuovo punto: sono 13 quelli dislocati tra il Castello di Uviglie e la frazione Colma, mentre sono tre quelli posti nel centro storico, lungo i punti panoramici. Tutti rappresentano opere note e importanti dell’Artista, e celebrano i luoghi del territorio che Morbelli  amava in modo particolare, tanto da immortalarli e rappresentarli nei suoi quadri.

“E’ un percorso d’arte e cultura, reinaugurato e di molto arricchito lo scorso anno – spiega il Sindaco Cesare Chiesache incontra un fortissimo interesse da parte di turisti e visitatori che liberamente possono gustarne le emozioni e  le suggestioni, all’interno di un itinerario paesaggistico ed ambientale unico”.

Da annotare, infine, come il Comune renda fruibile – dallo scorso mese di maggio –  alle visite programmate in ogni fine settimana, anche il quadro di Angelo Morbelli “incompiuto” e custodito all’interno del Palazzo Municipale di Rosignano Monf.  Si tratta di un’opera di grandi dimensioni, che si inserisce nel “filone della montagna”, incompiuto dall’Autore ma particolarmente ricco di storia ed aneddoti, in quanto legato alle vicende di vita del terzogenito di Angelo,  Rolando Morbelli : personaggio ricco di fascino.

Un ulteriore elemento di interesse: le sarte e  ricamatrici rosignanesi, lo scorso anno  in occasione del Centenario Morbelliano, riuscirono  a ricavare dall’esame del quadro “Ritratto della moglie in costume monferrino” elementi  utili per riprodurre fedelmente il costume indossato 135 anni or sono da Maria Pagani Morbelli. Ora, questo costume – che si affianca per rilievo artistico e storico al costume della “Monferrina”  realizzato circa vent’anni or sono dal pittore Luzzati – per decisione condivisa dal Comune di Rosignano Monferrato e dell’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, viene esposto all’interno del  Castello del Monferrato di Casale, nello spazio al piano terra che ospita gli uffici dell’Associazione, fruibile alla vista dei turisti e dei visitatori.

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Paesaggi Vitivinicoli UNESCO e Fondazione Cesare Pavese rafforzano la collaborazione

Scritto da Segreteria,

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e la Fondazione Cesare Pavese avviano una partnership che punta a valorizzare il territorio Patrimonio dell’Umanità sul fronte culturale e della didattica.

La collaborazione è stata ufficializzata lunedì 29 giugno in occasione con la firma di un protocollo d’intesa tra i due enti. Per l’Associazione Patrimonio hanno sottoscritto il documento il presidente Gianfranco Comaschi e il direttore Roberto Cerrato; per la Fondazione Cesare Pavese il presidente Laura Capra e il direttore Pierluigi Vaccaneo.

“Per noi è un grande privilegio stringere la collaborazione con l’ente che ha la grande responsabilità di tutelare e valorizzare i Paesaggi Vitivinicoli gioiello e Patrimonio dell’Umanità – dichiara Laura Capra, presidente della Fondazione Pavese e sindaco reggente del Comune di Santo Stefano Belbo. L’intesa rientra nella strategia di promozione a 360 gradi di questo territorio unico e magnifico. Quando parliamo di bellezza abbiamo in mente tutto ciò che hanno da offrire queste colline: paesaggi mozzafiato, cultura, enogastronomia d’eccellenza. Per mettere a frutto questi ingredienti abbiamo bisogno di lavorare in rete e in sinergia con tutti gli attori qualificati nei rispettivi ambiti. E’ quanto stiamo facendo con l’Associazione VITIS – Valorizzazione, Innovazione, Turismo e territorio, Internazionalizzazione Santo Stefano Belbo – e ora con il sito UNESCO di cui Santo Stefano è componente di rilievo”, conclude Laura Capra .

Dal canto suo il presidente dei Paesaggi Vitivinicoli, Gianfranco Comaschi, sottolinea il valore politico e strategico delle partnership sul fronte culturale: “Nell’ultimo anno abbiamo intensificato la collaborazione con le istituzioni che lavorano sui temi dell’educazione, della formazione e della  promozione della cultura, dalla scuola dell’infanzia ai grandi Atenei italiani e stranieri. Grazie alla sinergia con la Fondazione Pavese avremo più occasioni e strumenti per narrare il paesaggio culturale che è parte integrante del riconoscimento UNESCO.

Il legame con la propria terra e le proprie origini si manifesta in maniera profonda negli scritti di Pavese e rimanda a quel senso di appartenenza ai luoghi proprio degli uomini di Langa-Roero e Monferrato che si riconoscono nelle loro colline e nei loro villaggi. E’ proprio il rapporto con la terra, con il lavoro, con la fatica degli uomini, che attraversa come un filo conduttore tutta l’opera di questo straordinario scrittore, conosciuto, studiato e apprezzato in tutto il mondo”.

Il primo progetto concreto di collaborazione mette al centro la scuola, fortemente penalizzata dai mesi di lockdown.

Nell’anno che coincide con il 70° anniversario della morte dello scrittore, il Premio Pavese ha deciso di istituire alcune borse di studio tese a gratificare i migliori elaborati che gli studenti delle scuole superiori dedicheranno a “La Luna e i Falò” e al suo tema portante l’identità e la tradizione. “Il bando è in fase di definizione – anticipa Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Pavese – lo lanceremo a fine luglio in tutta Italia, sapendo di poter contare sull’attenzione che migliaia di insegnanti hanno per la figura di Cesare Pavese. All’inizio dell’anno scolastico, offriremo alle scuole un’opportunità per riprendere le attività con entusiasmo”. Gli elaborati saranno premiati il 24 e il 25 ottobre durante il Premio “e una delle borse di studio sarà offerta dalla nostra Associazione a testimonianza di quanto sia per noi importante il lavoro sulla didattica e con le nuove generazioni che erediteranno la responsabilità di preservare il grande patrimonio culturale di Langhe Roero e Monferrato”, commenta Roberto Cerrato, direttore del sito UNESCO.

Da Roberto Cerrato arriva anche la seconda proposta di collaborazione attiva con la Fondazione: “Proporrò all’Ente Fiera del Tartufo di Alba di ospitare durante la prossima edizione della Fiera la serie di tele che l’artista Ernesto Treccani ha donato alla Fondazione Pavese. Sono una splendida testimonianza di come l’arte possa contribuire alla narrazione delle tradizioni e della cultura contadina. Sono pennellate di poesia che accompagnano il potere delle parole di Cesare Pavese”.

Intanto nella settimana del 4 agosto, in concomitanza con la mitica notte de La Luna e i Falò, la Fondazione inaugurerà il primo dei sentieri nei luoghi pavesiani. Sette chilometri di camminata sui circa 60 chilometri di percorsi censiti e iscritti nell’Albo della Regione, una chicca per gli amanti delle camminate, del trekking e della bicicletta.

 

 

In foto, la firma dell’intesa tra i Paesaggi Vitivinicoli UNESCO e la Fondazione Pavese, nella chiesa auditorium della Fondazione a Santo Stefano Belbo. 

Da sinistra: Roberto Cerrato, Gianfranco Comaschi, Laura Capra, Pierluigi Vaccaneo

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6 Anni di Patrimonio UNESCO

Scritto da Segreteria,

 

VI anno dal riconoscimento UNESCO       Eventi e manifestazioni sul territorio  

 

CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR

20 giugno 2020 –  ore 21,00

CANELLI

20 giugno 2020

Canelli in Picnic è un’iniziativa del Comune di Canelli che vuole unire le eccellenze enogastronimiche del nostro territorio e le sue bellezze naturalistiche.

Per maggiori informazioni: Canelli in PICNIC

Castello Gancia

Il Castello Gancia sarò illuminato a tema “Compleanno UNESCO” per tutto il weekend e lunedì 22 giugno alle 19,00 si terrà un brindisi augurale presso le Cattedrali Sotterranee.

 

CASALE MONFERRATO

21 giugno 2020

In occasione della Festa della Musica e del Compleanno Unesco, si inizierà con un doppio concerto firmato Accademia Le Muse e Monfrà Jazz Festival. Il programma della serata di domenica prevede alle ore 21,00 Casale in Festa, in cui suoneranno musicisti e docenti dell’Accademia Le Muse con diversi ospiti che saranno invitati a suonare sul palco.

Alle ore 22.00 Monfrà Jazz Fest: da Ellington a Gershwin.

Per maggiori informazioni:

ESCO – EState a COrte

 

ROSIGNANO MONFERRATO

20- 21 giugno 2020

In occasione delle celebrazioni del sesto anno dal riconoscimento ci sarà la possibilità di visitare i tre Infernot pubblici del centro storico di Rosignano Monferrato, oltre all’Infernot del B&B L’Infernot con l’Esposizione Permanente delle opere in Pietra da Cantoni di Giorgio Cavallone.

La visita degli Infernot rientra nella passeggiata panoramica con partenza dall’Info Point situato in Piazza Sant’Antonio, aperto sabato e domenica con orario 10-12.30 e 15-18.

Domenica 21 sarà possibile visitare l’infernot della chiesa di Madonna delle Grazie dalle 15,30 nei pressi della Big Bench Rosso Grignolino.

Per maggiori informazioni: Rosignano Monferrato Info Point

 

PONZANO MONFERRATO

28 giugno 2020

Domenica 28 giugno alle ore 10,30 si terrà l’inaugurazione dell’installazione in piazza Marconi che segnerà il battesimo del “paese del giardino diffuso” con gli interventi delle autorità, che
omaggeranno i nuovi angoli fioriti di Ponzano proprio in occasione del sesto compleanno dei Paesaggi Vivinicoli.

Per maggiori informazioni:

Comune di Ponzano Monferrato

 

VERDUNO

Luglio 2020

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

Sabato 4 luglio: concerto di musica classica

Sabato 11 luglio: Inaugurazione Alba Music Festival

Giovedì 16 luglio: Viva Santa Maria del Carmelo! Camminata serale fino alla chiesetta del Carmelo

Sabato 18 luglio: Nella splendida cornice del Belvedere, proiezione di un film

Sabato 25 luglio: Concerto Alba Music Festival

Per maggiori informazioni: Comune di Verduno

 

 

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Innovazione e globalizzazione nel sito UNESCO

Scritto da Segreteria,

L’Associazione Patrimonio è impegnata in questi mesi nella realizzazzione del progetto “La tutela dell’autenticità di un paesaggio vivente tra tradizione, innovazione e globalizzazione nel sito UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, finanziato dal Mibact tramite i fondi della Legge 77/2006.

L’Eccezionale Valore Universale del sito UNESCO è fortemente connesso alla sua millenaria “cultura del vino”. Trattandosi di un paesaggio culturale vivente, in continua evoluzione, questa tradizione ha nei secoli rappresentato una solida base di riferimento per lo sviluppo di processi di innovazione che coinvolgono tutti i campi della filiera vitivinicola; il connubio tradizione/innovazione costituisce di fatto uno dei tratti distintivi del sito a livello internazionale e una garanzia per la sua autenticità. Le dinamiche di globalizzazione che ormai interessano tutto il pianeta, se non correttamente comprese e gestite, potrebbero rappresentare una minaccia per il paesaggio vitivinicolo, proprio nei termini di autenticità. Una corretta conoscenza di questo fenomeno costituisce dunque uno strumento fondamentale per assicurare nel tempo la tutela dei valori del sito UNESCO e la sua trasmissione alle generazioni future.

Il progetto intende studiare e monitorare i principali fattori di cambiamento sociale ed economico che interessano complessivamente il territorio del sito UNESCO e sviluppare azioni mirate volte alla valorizzazione, comunicazione e integrazione di chi abita sul territorio, con riferimento soprattutto alle nuove generazioni.

La prima parte del progetto dedicata proprio alle scuole si è conclusa con l’anno scolastico 2019/2020.

L’attività nelle scuole

I bambini, durante le ore di scuola, danno vita a una microsocietà,  eterogenea e complessa in quanto connotata da plurimi riferimenti sociali, culturali, relazionali, autobiografici, linguistici.

Tramite il progetto si è  voluto, da un lato, comprendere la natura e lo stile di vita delle nuove generazioni che vivono sul territorio. Dall’altro, attraverso il laboratorio, si è lavorato per trasferire ai bambini un senso di consapevolezza del luogo in cui abitano e per valorizzare la partecipazione e lo scambio di esperienze.

A causa dell’emergenza Covid-19 le attività sono state sviluppate in remoto grazie alla collaborazione delle insegnanti. In un primo momento sono stati proposti agli alunni dei video sui Paesaggi Vitivinicoli (il format è composto da un video introduttivo e sei video sulle componenti del sito UNESCO), a cui è stato aggiunto un power point di supporto. A seguito della visione è stato chiesto ai bambini di elaborare due compiti: un disegno e un breve testo.

I materiali sono in fase di raccolta e saranno presentati nel dossier finale che includerà le altre attività previste nel progetto.

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Intese con Accademia Novalia e Sinergia Outdoor

Scritto da Segreteria,

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato stringe nuove collaborazioni sul territorio per potenziare la progettualità in ambito scolastico e didattico.

“Abbiamo siglato un’intesa con la Libera Accademia d’Arte Novalia di Alba – annuncia il direttore Roberto Cerrato – l’obiettivo comune è lo sviluppo di progetti legati alla valorizzazione del territorio Patrimonio dell’Umanità e la collaborazione per un’attività di didattica dedicata alla conoscenza del sito UNESCO. L’intesa – prosegue Cerrato è in linea con gli obiettivi ed i progetti del Piano di Gestione del sito. Novalia, attraverso i suoi percorsi di alta formazione artistica, master, workshop e corsi liberi, rappresenta un punto di riferimento per la crescita artistica di nuovi talenti”.

Sul fronte della didattica “open air”, l’Associazione Patrimonio ha stretto un’intesa con l’Associazione Sinergia Outdoor di Baldissero d’Alba.

Il focus della collaborazione è lo sviluppo di un progetto formativo intitolato “Educare alla natura attraverso la bellezza” la cui sfida è far conoscere in modo nuovo i territori Patrimonio dell’Umanità. L’attività si svilupperà principalmente con insegnanti e studenti della scuola dell’infanzia, saranno coinvolte anche le famiglie in occasione di eventi e manifestazioni sul territorio.

I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, da sempre attenti al mondo della didattica e vicini alle istituzioni scolastiche del territorio, stanno inoltre promuovendo una campagna di adesione alla Rete delle Scuole Associate all’UNESCO – UNESCO Associated Schools Network-ASPnet.

“L’iniziativa – segnala Gianfranco Comaschi, presidente del sito UNESCO – si inserisce nel quadro dei progetti di collaborazione sul fronte didattico e della ricerca che nei mesi scorsi ci hanno portato a stringere accordi con l’Università di Torino ed il suo Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e con l’Università del Piemonte Orientale tramite il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali”.

La Rete delle Scuole che fa capo all’UNESCO lavora a sostegno della comprensione internazionale, della pace, del dialogo interculturale, dello sviluppo sostenibile e dell’educazione di qualità. “Ad oggi – prosegue Roberto Cerrato, direttore del sito UNESCO piemontese e componente del Comitato nazionale UNESCO – le scuole iscritte sono circa 11.500 in più di 180 paesi del mondo. Pensiamo che sia importante farla crescere anche a livello regionale, in modo da offrire occasioni progettuali e di approfondimento a insegnanti e studenti di tutte le età”.

Sono in corso i contatti con Dirigenti scolastici di ogni ordine e grado di scuola, nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo.

Per maggiori informazioni il riferimento è Carola Giacometti alla seguente mail: info@paesaggivitivinicoliunesco.it

 

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L’UNESCO promuove la Rete delle Scuole

Scritto da Segreteria,

I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, da sempre attenti al mondo della didattica e vicini alle istituzioni scolastiche del territorio, hanno promosso in queste settimane una campagna di adesione alla Rete delle Scuole Associate all’UNESCO – UNESCO Associated Schools Network-ASPnet.

“L’iniziativa – segnala Gianfranco Comaschi, presidente del sito UNESCO – si inserisce nel quadro dei progetti di collaborazione sul fronte didattico e della ricerca che nei mesi scorsi ci hanno portato a stringere accordi con l’Università di Torino ed il suo Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e con l’Università del Piemonte Orientale tramite il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali”.

La Rete delle Scuole che fa capo all’UNESCO lavora a sostegno della comprensione internazionale, della pace, del dialogo interculturale, dello sviluppo sostenibile e dell’educazione di qualità. “Ad oggi – prosegue Roberto Cerrato, direttore del sito UNESCO piemontese e componente del Comitato nazionale UNESCO – le scuole iscritte sono circa 11.500 in più di 180 paesi del mondo. Pensiamo che sia importante farla crescere anche a livello regionale, in modo da offrire occasioni progettuali e di approfondimento a insegnanti e studenti di tutte le età”.

La Rete è riconosciuta come strumento per raggiungere l’obiettivo 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile: “Garantire entro il 2030 che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo allo sviluppo sostenibile”.

La Rete delle Scuole UNESCO utilizza tre approcci metodologici complementari: creare, insegnare e apprendere, interagire.

Creare. Come un laboratorio di idee, la Rete sviluppa, verifica e dissemina materiale educativo innovativo e promuove nuovi approcci di insegnamento e di apprendimento basati sui valori e sulle priorità dell’UNESCO

Insegnare e apprendere. Costruire capacità, insegnamenti innovativi e apprendimento partecipativo in specifiche aree tematiche consente ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, agli studenti e a tutta la comunità scolastica di integrare i valori dell’UNESCO e divenire modello per la comunità

Interagire. La Rete dà l’opportunità di scambiare esperienze, conoscenze e buone pratiche con scuole, individui, comunità, decisori politici e società intera.

Il percorso di accreditamento alla Rete delle Scuole Associate si sviluppa su due livelli, uno nazionale, di competenza del Coordinatore Nazionale italiano, ed uno internazionale svolto dal Coordinatore Internazionale ASP.net a Parigi.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in qualità di Ente gestore del Sito UNESCO, è a disposizione delle scuole per accompagnare il percorso e agevolare la compilazione della richiesta di iscrizione.

Per maggiori informazioni il riferimento è Carola Giacometti alla seguente mail: info@paesaggivitivinicoliunesco.it

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“Grazie alla Terra” I Giovani agricoltori si raccontano

Scritto da Segreteria,

Si intitola GRAZIE ALLA TERRA il filmato curato da Laurana Lajolo nell’ambito del Festival del Paesaggio Agrario, XI edizione.

La regia è di Beppe Rovera, videomaker Cristina Fasolis, durata 40 minuti.

Sono stati intervistati Michele Chiarlo fondatore dell’azienda di famiglia; Leo Carozzo produttore di cardi a Nizza Monferrato, Mauro Damerio titolare di un’ azienda agricola di Nizza Monferrato e produttore di vini, nocciole, cardi, progetto di agriturismo e presidente dell’Enoteca regionale di Nizza, Alessandro Durando di Portacomaro produttore di nocciole, vino, con agriturismo e azienda didattica a Portacomaro, Lorenzo Giordano presidente della Cantina Vinchio-Vaglio Serra, Cesare Quaglia produttore di canapa ad Asti, Marco Rosselli produttore di barbaresco a Barbaresco, Sara Vezza, azienda agricola Josetta Saffirio a Monforte d’Alba.

Il filo conduttore delle interviste è il passaggio generazionale da padre in figlio, da madre in figlia, dalla tradizione contadina all’impresa agricola multifunzionale volta all’innovazione tecnologica nel rispetto dello sviluppo sostenibile dell’agricoltura anche con riferimento alle politiche europee.

Guarda il filmato

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VITE! Viaggio al centro di una Terra

Scritto da Segreteria,

SCHEDA TECNICA DOCUFILM

 

Soggetto e regia Tiziano Gaia

Riprese e montaggio Andrea Tomasetto

Seconda camera Paolo Casalis

Musiche originali Glauco Rovere

Voce narrante Daniele Lucca

Con Piercarlo Grimaldi e Alice Borghetto

Durata 65’

Lingue Italiano e Inglese (sottotitolato)

Testimonianze di: Giuseppe Rivetti, Italo Cabutto, Bruno Rivetti, Antonella Germini, Antonio Grasso, Marco Rivetti,Lorenzo Giordano, Mauro Gamba, Jeff Chilcott, Alberto di Grésy, Franco Ferrero, Roberto Coppo, Mauro Ferrero, Mone Donev, Sara Vezza, Beatrice Rivetti, Paola Vacchetto, Anna Gatti, Gloria Bosia, Enrica Pugno, Margherita Rava

Le riprese sono state effettuate nelle seguenti aree, componenti il 50° sito italiano Unesco, “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”: Langa del Barolo, Castello di Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, Monferrato degli Infernot

Tra le aziende coinvolte nel progetto, si ricordano: Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola, Fabbrica Botti Gamba, Azienda Agricola Cascina Vano, Azienda Agricola Josetta Saffirio, Azienda Agricola Oreste Buzio, Azienda Agricola La Casaccia, Azienda Agricola Monfalletto Cordero di Montezemolo, Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, Viticoltori Associati Vinchio-Vaglio Serra, Gancia 1850, Cantine Contratto, Cantine Coppo, Cantine Bosca, Ceretto Aziende Vitivinicole

Il film è stato girato all’interno o con il supporto delle seguenti istituzioni: Istituto di Istruzione Superiore di Stato “Umberto I” – Alba (Scuola Enologica), WiMu-Museo del Vino a Barolo, Enoteca Regionale Piemontese Cavour eCastello di Grinzane Cavour, Museo Bersano delle Contadinerie e delle Stampe sul Vino – Nizza Monferrato, Ecomuseo della Pietra da Cantoni – Cella Monte, Club per l’Unesco di Vignale Monferrato, Associazione Culturale Giulia Falletto di Barolo, Palazzo Barolo – Torino

Un progetto promosso da

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato 

Realizzato da

StorieDoc

Con il supporto di:

MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Legge 20 Febbraio 2006, n.77  “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del “patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO, E.F. 2017

Associazione delle Fondazione di origine bancaria del Piemonte

Pubblicazione Marzo 2020

 

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Bando della Regione per la valorizzazione del distretto UNESCO piemontese

Scritto da Segreteria,

Dal 15 maggio si possono presentare le domande per accedere ai fondi stanziati dalla Regione Piemonte con il Bando POR FESR 2014-2020 per la valorizzazione del distretto UNESCO piemontese (patrimonio materiale e immateriale, riserve della biosfera, geoparchi e città creative).

Le risorse ammontano a 5.071.124,57 euro a valere sul bilancio finanziario gestionale 2020-2022.

Sono particolarmente lieta – dichiara Vittoria Poggio, assessore a Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte –, ancor più in un momento così drammaticamente difficile per la nostra economia, di poter annunciare l’imminente uscita di questo Bando destinato al rilancio di quei settori, quali il turismo e la cultura, con il suo patrimonio storico-architettonico, che possono concorrere al posizionamento competitivo della nostra regione e nel contempo rappresentare un efficace volano di sviluppo economico e occupazionale in relazione alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali, nonché ai molti e variegati interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del nostro prezioso patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione e di rilevanza strategica allo scopo di consolidare e promuovere ulteriori processi di sviluppo”.

Soggetti beneficiari. Gli Enti locali / pubblici sono i potenziali e diretti beneficiari o soggetti proponenti degli interventi finanziabili dal fondo. In particolare, questi ultimi, sin dal momento della presentazione della domanda di contributo, devono disporre per un periodo di almeno dieci anni della proprietà o della disponibilità dei beni culturali oggetto degli interventi di valorizzazione proposti per l’ammissione a finanziamento, da comprovarsi tramite atto di proprietà o conferimento del bene o analoga documentazione probatoria, la cui adeguatezza sarà valutata dalla struttura Responsabile della gestione del presente bando.

In una terra straordinaria come il Piemonte per bellezza e operosità – conclude Vittoria Poggio –, che vanta giustamente l’ideazione del Distretto UNESCO composto da numerosi siti Patrimonio dell’Umanità, riserve della biosfera, geoparchi e città creative UNESCO, si potranno perciò porre in essere ulteriori progetti per rafforzare altresì il nostro valore e la nostra immagine in Italia e soprattutto a livello internazionale. Vorrei infine ancora sottolineare, soprattutto in questo particolare momento emergenziale, tanto sanitario quanto socio-economico, l’importanza di procedere tutti insieme e uniti sfruttando ogni possibilità che ci viene offerta dall’attuale contesto, in questo caso grazie ai finanziamenti europei, statali e regionali, in un quadro sinergico e di sistema”.

Interventi ammissibili. Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella valorizzazione di beni culturali presenti nei Comuni del territorio regionale che rientrano in un riconoscimento UNESCO. Per tali beni dovrà essere garantita la pubblica fruizione e la destinazione d’uso per un periodo di tempo di almeno cinque anni dall’ultimazione degli interventi e dovrà essere disponibile al momento della presentazione della domanda la progettazione definitiva.

Gli interventi del bando riguardano il recupero di strutture edilizie, la ristrutturazione, l’accessibilità e la riqualificazione di edifici, ai quali potranno essere associati, ma in modo funzionale e non a sé stante, ulteriori interventi di restauro e messa in sicurezza di elementi architettonici ed opere d’arte, allestimento strutturale e multimediale degli spazi museali, opere per parcheggi e viabilità a esclusivo servizio del bene culturale oggetto di valorizzazione.

I costi ammissibili sono quindi inerenti le opere per manutenzioni straordinarie e ristrutturazioni edilizie, impianti e reti tecnologiche, arredi, attrezzature e apparecchiature, purché inventariabili e strettamente funzionali agli interventi, parcheggi e viabilità ad esclusivo servizio del bene, progettazione e direzione lavori e collaudo.

L’agevolazione a valere sul POR FESR 2014-2020 viene concessa quale contributo a fondoperduto e fino al massimo dell’80% dei costi ammissibili. Si prevede pertanto un cofinanziamento da parte del beneficiario per un ammontare pari ad almeno il 20% dei costi ammissibili.

Al fine di garantire una soglia minima di impatto degli interventi, il contributo richiesto non potrà essere inferiore a 200.000 euro (i costi ammissibili complessivi previsti nelle singole domande di finanziamento dovranno quindi essere almeno pari a 250.000 euro). In ogni caso, l’importo del contributo concesso per singola domanda di finanziamento non potrà superare 800.000 euro, a fronte di un importo di costi ammissibili almeno pari a 1.000.000 di euro. Un eventuale eccedenza sarà così integralmente a carico del beneficiario.

Per ogni soggetto è altresì possibile presentare una sola domanda di ammissione a finanziamento e solo qualora la domanda venga respinta è consentito inoltrare un’ulteriore candidatura.

Scadenza. Le domande infine possono essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno 15 maggio 2020 e fino alle ore 12 del 15 ottobre 2020, salvo chiusura anticipata per l’esaurimento delle risorse disponibili.

Informazioni: 

E’ possibile contattare la Regione Piemonte – Settore Sviluppo sostenibile e qualificazione del sistema produttivo del territorio, inviando la richiesta all’indirizzo e-mail: qualificazionesviluppo@regione.piemonte.it, indicando obbligatoriamente nell’oggetto: “Informazioni sul bando per la valorizzazione del distretto UNESCO piemontese”.

Scarica qui il Bando_Regione_UNESCO_2020

Dettagli e modulistica 

 

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